Femminicidio di Lorena Isceri: le tre telefonate disperate dal bagagliaio prima di essere uccisa
Lorena Isceri, 45 anni, ha chiamato il 112 dal bagagliaio dell’auto dove era rinchiusa da Federico Vella, che l’ha uccisa e si è suicidato.

Il 12 agosto scorso, Federico Vella, 36 anni, aveva pubblicato su Instagram un video con foto e una didascalia che sembrava un messaggio d’amore. Ma pochi giorni dopo, la sua relazione con Lorena Isceri, 45 anni, si è trasformata in un dramma tragico. La donna, infilata a forza nell’auto da Vella, ha chiamato il 112 dal bagagliaio, mentre lui la rinchiusa e la minacciava. Le sue ultime parole, registrate durante la chiamata, erano: “Federico mi ha rapita, vuole uccidermi”. La donna ha fatto tre telefonate disperate, prima alla madre, poi a un amico e infine al 112, che ha tentato di trarla in salvo. Ma la situazione si è aggravata quando Vella, forse sentendo la voce della donna al telefono, ha aperto il bagagliaio e ha lanciato il cellulare. Poi, ha gettato Lorena dal cavalcavia, dove si è suicidato poco dopo.
Le telefonate disperate di Lorena Isceri
Le tre telefonate di Lorena Isceri, registrate durante l’ultimo momento della sua vita, sono diventate un elemento chiave delle indagini. La prima chiamata, fatta alla madre, è stata interrotta quando Vella ha aperto il bagagliaio e ha interrotto la comunicazione. La seconda, a un amico, è stata anch’essa interrotta, mentre la terza, al 112, ha dato speranza. La centrale operativa della questura di Firenze ha tenuto la donna al telefono per circa 20 minuti, cercando di capire dove si trovasse e di trarla in salvo. Durante la chiamata, Lorena ha spiegato di essere stata picchiata e rinchiusa nell’auto. La sua voce, tremante e piena di paura, ha raccontato l’orrore che stava vivendo. La linea è caduta proprio quando Vella ha aperto il bagagliaio e ha lanciato il cellulare.
Le ultime parole di Lorena Isceri sono state registrate durante la chiamata al 112. La donna ha chiesto aiuto, raccontando di essere stata rapita e minacciata. La sua voce, piena di paura, ha espresso il terrore che stava vivendo. La centrale operativa ha cercato di capire dove si trovasse e di trarla in salvo. Ma la situazione si è aggravata quando Vella ha aperto il bagagliaio e ha interrotto la comunicazione. La donna ha chiamato anche un amico, ma la linea è caduta. Solo quando ha chiamato il 112, la situazione si è trasformata in una speranza.

Un omicidio-suicidio pianificato
Secondo l’ipotesi degli inquirenti, confermata durante le indagini, Vella aveva pianificato l’omicidio-suicidio. Dopo aver rinchiuso Lorena nel bagagliaio, ha gettato il corpo della donna dal cavalcavia e si è lanciato nel vuoto poco dopo. Prima di morire, ha urlato agli agenti della polizia stradale: “Mi ha tradito e mi ha trattato male”. Le indagini sono in corso per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. La Procura di Firenze ha aperto un’inchiesta coordinata dal PM Antonio Natale, che sta analizzando i filmati delle telecamere di Autostrade e le riprese delle bodycam degli agenti. Si vuole capire se Lorena fosse ancora viva quando è stata gettata dal cavalcavia. Inoltre, si sta ricostruendo la passata relazione, che si era conclusa da diverse settimane.
Vella aveva pubblicato su Instagram un video con foto e una didascalia che sembrava un messaggio d’amore. Ma il 12 agosto scorso, aveva scritto: “Addio a tutti”, dopo aver pubblicato un lungo post che descriveva il dolore per la fine della relazione. Il video, con le foto di Lorena e una didascalia che recitava: “Certi incastri sono così perfetti che, anche se li separi, la forma dell’altro ti rimane addosso per sempre. A te, che sei la donna che ho amato con tutto me stesso e ho perso per la mia stupidità. Sarò tuo anche se non posso più esserlo”, è diventato un elemento cruciale per comprendere la motivazione dell’uomo. La sua relazione con Lorena, sebbene apparentemente romantica, era segnata da violenza e controllo. La donna, infilata a forza nell’auto, ha chiamato il 112 e ha raccontato l’orrore che stava vivendo. Ma la sua voce, tremante e piena di paura, è stata interrotta quando Vella ha aperto il bagagliaio e ha lanciato il cellulare.
