Donna aggredita con acido a Scorzè, arrestato 22enne macedone: si cerca mandante
Donna aggredita con acido a Scorzè, arrestato 22enne macedone. Indagini per trovare mandante.

Una donna è stata aggredita con acido a Scorzè, nel Veneziano, e il 22enne macedone accusato dell’atto è stato arrestato. L’uomo, trovato in possesso di circa 3.500 euro in contanti, potrebbe aver agito su commissione. Le indagini proseguono per individuare il mandante. La vittima, una trentaduenne, era appena scesa dall’auto per visitare i genitori a Mestre, un dettaglio che il giovane non poteva conoscere se non sotto indicazione di qualcuno. L’aggressione, avvenuta in un momento in cui la donna era sconosciuta al presunto autore, ha suscitato sospetti su un piano preordinato.
Aggressione su commissione: le prime ipotesi
Secondo le indagini dei carabinieri di Scorzè e del Nucleo Operativo della Compagnia di Mestre, l’aggressione potrebbe non essere avvenuta per caso, ma su mandato. L’uomo, in possesso di una somma di denaro incontattabile con la sua situazione, è stato trovato in carcere dopo essere stato fermato alla stazione di Santa Lucia in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dalla Macedonia del Nord per furto aggravato. L’ipotesi di un’azione su commissione si basa anche sul fatto che il 22enne non conoscesse la vittima e fosse presente al momento in cui lei era appena scesa dall’auto per visitare i genitori a Mestre.
Il 22enne aveva con sé circa 3.500 euro in contanti, una somma incompatibile con la sua posizione. L’uomo è stato riconosciuto dai filmati di videosorveglianza e ha lasciato indumenti abbandonati durante la fuga. Sul corpo sono state notate ustioni da contatto con sostanza corrosiva, un dettaglio che potrebbe indicare un uso di acido per l’aggressione. L’ipotesi di un’azione su commissione è avvalorata anche dalle dichiarazioni della donna, che ha ripetuto di non conoscere il 22enne.
Indagini in corso per trovare il mandante
Le indagini si concentrano sulla cerchia di persone che conoscevano la donna e che potessero avere motivi personali per farla aggredire. I carabinieri hanno collaborato con il RIS di Parma per l’analisi del DNA dell’indagato, confrontandolo con quello rinvenuto sulla maglietta e sul berretto abbandonati durante la fuga. L’uomo, inoltre, è stato riconosciuto dai filmati di videosorveglianza. Sul corpo sono state notate ustioni da contatto con sostanza corrosiva, un dettaglio che potrebbe indicare un uso di acido per l’aggressione.
La vittima, una trentaduenne laureata in Editoria e Scrittura, ha iniziato a scrivere per una testata impegnata sui diritti civili. La sua storia e la sua attività professionale potrebbero fornire ulteriori elementi per comprendere il contesto dell’aggressione. L’indagine proseguirà per chiarire se l’aggressione fosse preordinata o se si trattasse di un episodio casuale. La vittima ha ripetuto più volte di non conoscere il 22enne che le ha scagliato contro l’acido. Le indagini sono in corso per chiarire i motivi dell’atto e per individuare eventuali complici o mandanti. L’ipotesi di un’aggressione su commissione è al momento l’unica che spiega l’assenza di conoscenza tra la vittima e l’aggressore, nonché la presenza del denaro incontattabile. I carabinieri proseguiranno le ricerche per comprendere meglio i motivi che hanno portato a un atto così grave e inquietante.
