Pasti caldi all’ombra di Maradona: a Buenos Aires nasce una mensa per i nuovi poveri dell’Argentina di Milei
A Buenos Aires, vicino alla casa di Maradona, una mensa popolare aiuta le famiglie in difficoltà a causa delle politiche economiche di Milei.

Ogni giovedì, più di cento persone si radunano davanti alla casa natale di Diego Maradona a Buenos Aires per ricevere un pasto caldo. La mensa popolare, gestita da volontari e un sacerdote, è nata come risposta alle politiche economiche di Javier Milei, che hanno aggravato la situazione di migliaia di famiglie. La casa del Pibe de oro, un simbolo per i tifosi, oggi ospita un’altra forma di solidarietà: un’azione di aiuto che si svolge in un quartiere povero, dove la povertà si fa sentire con forza.
La povertà cresce con le politiche di Milei
Da marzo, l’Ong Sal de la Tierra ha aperto una mensa popolare proprio davanti alla casa del campione, un’esperienza necessaria per chi non ha più mezzi per procurarsi il cibo. «Non è possibile trovare un lavoro stabile, la situazione economica del Paese non lo permette», dice Rosa, 44 anni, che ha visto la sua famiglia passare dall’essere povera all’essere praticamente indigente. Il governo di Milei, con i suoi tagli alla spesa pubblica e la riduzione dei sussidi, ha reso necessario questo tipo di intervento.
La maggior parte dei residenti del quartiere, come Maria Torres, 38 anni, cuoca e volontaria della Ong da 20 anni, lavora nell’economia informale. «Questo adesso vuol dire lavorare tutta la notte spingendo un carretto per guadagnare appena 10 mila pesos (l’equivalente di poco più di 5 euro)», afferma. Molti, come i cartoneros, si dedicano al riciclaggio, mentre altri vendono cibo o vestiti usati. La povertà, però, non riguarda solo i senza lavoro: anche i pensionati, come Margarita Susana Taborda, 75 anni, si trovano in una situazione drammatica, con la pensione insufficiente a comprare medicine o cibo.
Un sistema sociale in crisi
Le politiche economiche di Milei, basate su un modello ultraliberista, hanno portato a un calo dei consumi di massa e a un aumento dei beni di lusso. «La crescita economica si sta verificando insieme a un peggioramento di tutti gli indicatori sociali ed economici della popolazione», spiega Guido Zack, direttore economico del centro di studi argentino Fundar. L’effetto è stato devastante: oltre 26.000 imprese sono chiuse, e i posti di lavoro sono in forte calo. Qui o mangi o paghi l’affitto, dice Maria Torres, che spiega come la mensa popolare sia diventata un’alternativa per chi non ha più scelta.
La mensa, gestita da quattro volontari e dal sacerdote Leonardo Álvarez, riceve circa 1800 famiglie e si svolge con l’aiuto del governo della provincia di Buenos Aires. «Per mantenere stabile il valore del dollaro, il governo di Milei ha dovuto continuare a indebitarsi», spiega Candelaria Botto, economista argentina. La situazione, però, non è solo un problema economico: è un colpo al tessuto sociale, con conseguenze drammatiche per le famiglie più vulnerabili.
Davanti alla casa di Maradona, ogni giovedì si svolge un rituale di sopravvivenza, con persone che si radunano per ricevere un pasto caldo. La mensa popolare non è solo un’azione di solidarietà, ma un segnale di quanto la politica economica di Milei abbia trasformato la vita di migliaia di argentini. La povertà non è più un problema marginale: è diventata una realtà quotidiana per molte famiglie, e la mensa popolare è una risposta necessaria, ma temporanea, a una situazione che non sembra destinata a migliorare presto.
