Difterite, 4500 bambini non vaccinati nella Marca: Usl lancia solleciti per l’inizio della scuola
4500 bambini non vaccinati contro la difterite nella Marca, Usl lancia solleciti per l’inizio della scuola.

Un problema di salute pubblica nella Marca
Nella Marca, 4500 bambini e ragazzi non sono vaccinati contro la difterite, un dato che ha spinto l’Usl a lanciare una serie di solleciti alle famiglie per l’inizio della scuola. La situazione è emersa in seguito a un caso recente di morte per difterite in un bambino non vaccinato, che ha sollevato preoccupazioni tra le istituzioni locali. L’obiettivo del piano è garantire la protezione individuale e collettiva, in vista dell’entrata in classe, che inizierà ufficialmente il 10 settembre.
La difterite è una malattia infettiva potenzialmente letale, che può causare complicanze gravi, tra cui arresto cardiaco. Per questo motivo, la vaccinazione è considerata essenziale, soprattutto per i bambini e i ragazzi fino ai 16 anni, che sono obbligati a riceverla. La mancanza di vaccinazione può mettere a rischio non solo la salute del singolo, ma anche la comunità.
Un percorso di recupero per i non vaccinati
L’Usl ha avviato un percorso di recupero per i bambini non vaccinati, con una serie di passaggi che vanno dal primo sollecito telefonico a un eventuale ricorso con raccomandata. Se la famiglia non risponde al primo contatto, viene richiamata entro 48 ore per fissare un appuntamento entro 30 giorni. In caso di ulteriore inadempienza, si passa a una raccomandata, e, come ultima misura, una multa fino a 500 euro. L’obiettivo è garantire informazione, ascolto e possibilità di recuperare la vaccinazione, favorendo l’adesione ai programmi vaccinali. La procedura mira a evitare il rischio di epidemie e a tutelare la salute dei bambini e della comunità. L’Usl ha anche creato una task force dedicata al recupero, con l’obiettivo di migliorare la copertura vaccinale e ridurre il numero di bambini non protetti.
Un livello di copertura positivo ma con alcune lacune
Sebbene il livello di copertura nella Marca sia considerato buono, esistono alcune aree di preoccupazione. La vaccinazione contro la difterite, nel primo anno di vita, rientra nel vaccino esavalente, che protegge anche da altre malattie. Tuttavia, la nota dolente riguarda i richiami a 6 e 14 anni, necessari per mantenere il livello di protezione. Il primo richiamo è saltato dal 14,6% dei bambini, mentre il secondo dal 15,6% degli adolescenti. Questi dati segnalano un calo nella conformità ai programmi vaccinali, che potrebbe mettere a rischio la protezione collettiva. La mancanza di richiami potrebbe ridurre l’efficacia del vaccino e aumentare il rischio di diffusione della malattia. L’Usl ha sottolineato che questa è un’area prioritaria per interventi mirati a migliorare la copertura vaccinale.
Un bilancio positivo ma con sfide future
A livello generale, il bilancio delle vaccinazioni nella Marca è positivo. L’ultimo report dell’azienda sanitaria ha evidenziato che l’anno scorso sono state somministrate complessivamente 473.258 dosi, un incremento rispetto all’anno precedente. La protezione tra i bambini con meno di due anni è particolarmente alta, con coperture che superano il 95%, un livello considerato di riferimento per l’immunità di gregge. Tuttavia, il lavoro non è ancora concluso, e l’Usl continuerà a monitorare la situazione per garantire la salute pubblica.
- 4500 bambini non vaccinati contro la difterite nella Marca
- Primo sollecito telefonico entro 48 ore
- Raccomandata in caso di ulteriore inadempienza
- Multa fino a 500 euro come ultima misura
