Variante di Longarone, il progetto si avvia con appalto entro ottobre

Lavori per la variante di Longarone inizieranno nel 2027 dopo l’affidamento dell’appalto entro ottobre.

Lavori per la variante di Longarone inizieranno nel 2027 dopo l'affidamento dell'appalto entro ottobre
Lavori per la variante di Longarone inizieranno nel 2027 dopo l’affidamento dell’appalto entro ottobre

La variante di Longarone, un progetto che ha visto l’attenzione della comunità e delle istituzioni per mesi, si avvia finalmente verso la realizzazione concreta. L’appalto dell’opera è stato fissato entro il mese di ottobre, come annunciato da Fabio Saldini, amministratore delegato di Simico e commissario straordinario per le opere olimpiche. L’obiettivo è completare i cantieri entro due anni, con la partenza dei lavori prevista nel 2027. L’opera, che costerà quasi 450 milioni di euro, prevede la realizzazione di un tracciato stradale lungo 11,6 chilometri, che passerà sotto l’abitato di Castellavazzo e bypasserà il nodo tra Pian di Vedoia e Castellavazzo.

Un progetto che ha visto la partecipazione di 11 imprese

La variante di Longarone, che mira a migliorare la viabilità e a ridurre l’impatto ambientale, è stata oggetto di numerose discussioni e modifiche. La prima stesura del progetto era stata bocciata dal Comune e dai cittadini, che avevano espresso preoccupazioni per l’impatto visivo del viadotto previsto. La versione successiva, redatta da Simico, ha risposto alle critiche e ha soddisfatto le aspettative degli enti locali. Ora, con l’affidamento dell’appalto entro ottobre, il progetto passerà nelle mani delle imprese che hanno partecipato al bando, complessivamente 11, e si avvicinerà alla realizzazione concreta.

Il ritardo nell’affidamento dell’appalto è stato determinato da vicende esterne, come l’inchiesta sulla Apollonio-Socrepes a Cortina, avviata dalla Procura di Belluno. Questo ha causato un allungamento dei tempi, portando l’affidamento da luglio a ottobre. «Quando stabilisci delle date di massima lo fai sperando che non si verifichino rallentamenti di nessun genere», ha spiegato Saldini. La commissione, composta da tre commissari, è stata nominata e lavorerà in modo trasparente e oggettivo per accelerare i processi.

Un’opera che include gallerie e svincoli

La variante di Longarone non è solo un progetto infrastrutturale, ma anche un’opera che ha visto la collaborazione tra enti locali e aziende. Il sindaco Roberto Padrin ha espresso soddisfazione per l’attenzione riservata alla comunità locale e ha ringraziato Saldini per aver ascoltato le esigenze della popolazione. «Il percorso è stato complesso, ma ora stiamo per arrivare alla parte operativa», ha commentato il sindaco. La realizzazione della variante di Longarone rappresenta un passo importante per la comunità, non solo per la migliore gestione della viabilità, ma anche per l’incremento del turismo e delle attività economiche locali. L’opera, che include tre svincoli, opere d’arte principali e minori per circa 3.100 metri, nonché una galleria naturale di 1.540 metri, è un esempio di come le infrastrutture possano essere progettate con attenzione all’ambiente e al territorio.

Il progetto prevede anche l’adeguamento del ponte Campelli, che dovrà alzare una campata. Gli interventi in corso sul Piave, vicino al tracciato dell’Alemagna, a Fortogna, sono propedeutici alla variante, anche se si tratta di un’operazione diversa: «Sono opere di Veneto Strade, legate a un finanziamento post-Vaia: il Piave si stava avvicinando al tracciato della 51 attuale, per cui si è reso necessario un intervento di sghiaiamento che deviasse il corso del fiume», ha spiegato il sindaco.