Diario segreto di Fauci: Trump «imbarazzo totale», dubbi sull’origine del virus e la fama che lo travolse
Rand Paul pubblica 1.141 pagine di appunti privati di Fauci, rivelando tensioni con Trump e dubbi iniziali sull’origine del coronavirus.

Un diario che svela tensioni e incertezze
Il senatore repubblicano Rand Paul ha reso pubbliche 1.141 pagine di appunti privati di Anthony Fauci, il principale esperto di malattie infettive del governo americano durante la pandemia. I documenti, scritti dal 2019 al 2022, rivelano momenti di tensione con il presidente Donald Trump, dubbi iniziali sull’origine del coronavirus e la crescente popolarità del medico. La pubblicazione è avvenuta in vista dell’audizione di Fauci davanti alla Commissione per la sicurezza interna e gli affari di governo del Senato, prevista per mercoledì 29 luglio 2026.
Le annotazioni mostrano un rapporto complesso con Trump. Tra i momenti più vividi del diario, c’è la telefonata del 2 novembre 2020, quando Trump lo chiamò dall’Air Force One dopo la pubblicazione di un’intervista al Washington Post. Secondo gli appunti, Trump gli disse che molte persone lo odiavano per quello che stava facendo, attaccò Biden con toni volgari e chiuse con la richiesta: «Tony, devi essere positivo». Fauci registrò il negazionismo elettorale di Trump con crescente sgomento, annotando che «Il presidente non ha alcun interesse per la pandemia. Sta cercando di impedire a Biden di diventare presidente. Sta facendo vergognare gli Stati Uniti».
Incertezze iniziali sull’origine del virus
I documenti di Fauci mostrano un dibattito interno tra scienziati sulle origini del Sars-CoV-2. Nella chiamata del 1º febbraio 2020, con undici esperti, solo due erano convinti dell’origine naturale del virus, mentre gli altri erano incerti. Paul ha usato questo passaggio per sostenere che il consenso scientifico iniziale fosse molto meno compatto di quanto affermato pubblicamente da Fauci. Tuttavia, il diario non aggiunge nulla di nuovo al dibattito, poiché la comunità scientifica internazionale resta orientata verso l’origine zoonotica del virus. Le annotazioni di Fauci indicano un progressivo convincimento. Nel maggio 2021, quando il dibattito sulla fuga dal laboratorio tornò a infiammarsi, scriveva di aver «sempre detto che la probabilità più alta era che il virus si fosse originato naturalmente da un serbatoio animale». Le sue annotazioni successive confermano questa posizione, indicando ripetutamente come ipotesi più probabile il salto di specie animale-uomo.
La fama improvvisa e le minacce
Il diario rivelano anche la rapida notorietà di Fauci, diventato un personaggio di media e cultura. Il 10 marzo 2020 annotava che «Nel bene o nel male, sto diventando una celebrità internazionale». Il giorno dopo, scriveva di aver ricevuto «profilo e articoli su di me troppo numerosi da contare». Tuttavia, questa fama non fu sempre ben vista: «La Casa Bianca è molto seccata perché sembro mettere in cattiva luce il Presidente e stare diventando una stella che lo oscura», annotava.
Le minacce e la pressione psicologica. Il 27 marzo 2020, Fauci annotava minacce sul dark web contro di lui, sua moglie Christine e le sue figlie. «Sanno tutto di noi, incluso dove vivono e lavorano le mie figlie. Persone strane che si aggirano intorno a casa mia e fotografano la casa», scriveva. La polizia di Washington fu schierata davanti all’abitazione e agenti di sicurezza lo accompagnavano ovunque. Nelle ultime annotazioni del dicembre 2022, scriveva che «è chiaro che la destra estrema e QAnon mi odiano letteralmente».
Un dibattito senza nuove prove
Rand Paul ha usato il diario per costruire una narrativa di un funzionario pubblico più interessato alla propria popolarità che all’emergenza sanitaria. Tuttavia, il documento non contiene prove di una creazione in laboratorio del virus né di una fuga accidentale. La comunità scientifica internazionale resta orientata verso l’origine zoonotica, con un sondaggio del 2024 del Global Catastrophic Risk Institute che indica questa come posizione maggioritaria tra i virologi. Il diario non cambia il dibattito. Nonostante le annotazioni di Fauci, non ci sono nuove prove che modifichino la posizione scientifica. Il diario mostra la pressione crescente sotto cui Fauci operava, ma non aggiunge nulla di nuovo al dibattito sull’origine del virus. Mercoledì 29 luglio 2026, Fauci comparirà davanti alla Commissione di Paul, dove dovrà rispondere alle accuse di aver privilegiato la propria fama rispetto all’emergenza sanitaria.
