Francia accusa USA di isolamento: “Sui diritti umani siete come Nord Corea e Russia”
Francia e Usa in tensione per nomine Onu: accuse di isolamento e imparzialità

La Francia ha accusato gli Stati Uniti di isolamento diplomatico e di comportarsi come “Nord Corea e Russia” sul tema dei diritti umani, dopo l’astensione americana sul rinnovo dell’incarico di Volker Türk come Alto Commissario per i diritti umani alle Nazioni Unite. La reazione francese, lanciata attraverso un hashtag (#AmericaAlone), ha messo in luce un crescente distacco tra Parigi e Washington, alimentato da divergenze su temi come la gestione del conflitto tra Russia e Ucraina, le minacce di Trump sulla NATO e il desiderio di controllo sulla Groenlandia.
La riconferma di Türk e le critiche americane
Volker Türk ha ottenuto il sostegno di 144 Paesi, con 10 voti contrari e 13 astensioni, tra cui la delegazione USA. La Francia ha votato a favore del mandato dell’Alto Commissario, pur rimarcando la sua capacità di “bacchettare anche le nazioni più potenti”, un aspetto che gli Stati Uniti hanno visto come un segno di imparzialità. Tuttavia, il governo americano ha accusato Parigi di aver accelerato la riconferma di Türk, mettendo sotto pressione l’amministrazione Trump.
La Francia ha votato per qualcuno che ha impartito lezioni a democrazie libere e sovrane come gli Stati Uniti.
Un dossier USA che mette in discussione l’imparzialità di Türk
Secondo un dossier di UN Watch, Türk ha criticato gli Stati Uniti più frequentemente di Cina, Corea del Nord, Cuba, Arabia Saudita e Qatar, ma ha evitato di condannare abusi in Algeria, Eritrea e Qatar. Jeff Bartos, rappresentante USA per la riforma delle Nazioni Unite, ha rimproverato l’Alto Commissario per un silenzio di 12 giorni dopo la repressione iraniana contro i dissidenti. Queste accuse hanno alimentato le tensioni tra Washington e Parigi, con la delegazione francese che ha visto nell’astensione USA un segno di isolamento. La conferma di Türk ha messo in luce i contrasti tra l’amministrazione Trump e gli alleati europei, non solo per le critiche del magnate nei confronti del presidente Macron, ma anche per le divergenze su questioni strategiche. La Francia e gli altri Paesi europei si stanno orientando verso una via autonoma negli aiuti a Kiev e una collaborazione più stretta nella gestione delle spese militari, non fidandosi più dell’amico americano.
La Francia ha visto nell’astensione USA un segno di isolamento e di una politica estera in contrasto con i valori democratici.
La situazione ha rafforzato le tensioni tra Washington e Parigi, con la Francia che ha visto nell’astensione USA un segno di isolamento e di una politica estera in contrasto con i valori democratici. La nomina di Türk, che sarà in carica fino al 2030, rappresenta un punto di contatto tra due potenze che, nonostante le divergenze, mantengono un rapporto complesso e strategico.
