Crolla miniera d’oro in Centrafrica: almeno 100 morti

Almeno 100 morti in un crollo di miniera d’oro in Repubblica Centrafricana, vicino al confine con il Camerun.

Miniera d’oro in crollo, persone sepolte, operai e minatori in difficoltà, zona di confine con Camerun
Miniera d’oro in crollo, persone sepolte, operai e minatori in difficoltà, zona di confine con Camerun

Il 18 agosto 2026, intorno alle 14 locali, una miniera d’oro illegale nella Repubblica Centrafricana ha ceduto, causando almeno 100 morti. L’evento, avvenuto nella zona occidentale del paese, al confine con il Camerun, ha suscitato preoccupazioni per la sicurezza e le condizioni di lavoro in una regione dove l’estrazione mineraria non regolamentata è diffusa. Le operazioni di ricerca sono in corso per recuperare i dispersi, ma la situazione resta drammatica.

Un’area a rischio di crolli frequenti

La miniera d’oro di Zamboyé, situata a circa 50 km da Baboua, è uno dei tanti esempi di attività mineraria informale che si svolge senza controllo statale. Secondo quanto riferito da fonti locali, l’estrazione illegale è particolarmente diffusa in questa zona, dove le risorse sono abbondanti ma contese. I minatori, spesso senza equipaggiamento adeguato o sicurezza, rimangono per mesi nel sottosuolo, portando con sé cibo, acqua e generatori per massimizzare i profitti.

Le condizioni di lavoro sono estremamente pericolose e spesso fatali.

Il crollo di Zamboyé non è il primo in questa regione. A metà giugno, un simile incidente aveva causato decine di morti nella miniera di Bé-Mbari, anch’essa al confine con il Camerun. Il vice sindaco della sottoprefettura Souleymane Bi ha descritto la tragedia come una “catastrofe”, sottolineando come il terreno si sia completamente crollato, seppellendo le persone. I sopravvissuti hanno chiesto aiuto alle organizzazioni e alle persone di buona volontà per recuperare i dispersi.

Un sistema di lavoro in pericolo

Le miniere illegali rappresentano un problema crescente in Repubblica Centrafricana, dove la mancanza di regolamentazione e la scarsità di opportunità economiche spingono molte persone a lavorare in condizioni estremamente pericolose. Secondo il quotidiano The Guardian, l’estrazione mineraria non autorizzata è particolarmente diffusa in questa area, dove le risorse sono ricche ma non protette. Le aziende chiudono le miniere non più redditizie, ma gruppi di minatori abusivi continuano a operare illegalmente, spesso senza alcuna misura di sicurezza.

La mancanza di controlli e di sicurezza ha portato a tragedie ripetute.

La tragedia di Zamboyé ha nuovamente messo in luce i rischi legati a questa forma di lavoro. Molti minatori, spesso senza formazione o attrezzatura adeguata, si trovano a operare in ambienti instabili e pericolosi. La situazione richiede interventi urgenti da parte delle autorità locali e internazionali per migliorare le condizioni di lavoro e prevenire futuri incidenti.

  • Almeno 100 morti in un crollo di miniera d’oro in Repubblica Centrafricana.
  • La tragedia avvenuta il 18 agosto 2026, al confine con il Camerun.
  • Un incidente simile aveva causato decine di morti a metà giugno.

La Repubblica Centrafricana, un paese in cui la miniera d’oro è una risorsa fondamentale, continua a fare i conti con le conseguenze di un sistema di lavoro informale e pericoloso. La tragedia di Zamboyé rappresenta un ulteriore allarme per la sicurezza dei minatori e per la necessità di un controllo più rigoroso su queste attività. Le operazioni di ricerca proseguono, ma la strada per un cambiamento è ancora lunga e complessa.