Conte loda Sánchez per coerenza e attacca isolamento della Spagna

Conte critica isolamento della Spagna e loda Sánchez per coerenza europea e costituzionale

Conte loda Sánchez e critica isolamento della Spagna durante dibattito politico
Conte loda Sánchez e critica isolamento della Spagna durante dibattito politico

Giuseppe Conte, presidente del M5s, ha espresso un giudizio netto sul comportamento del governo italiano nei confronti della Spagna, definendolo “grave e contraddittorio”. L’ex premier ha lodato il leader spagnolo Pedro Sánchez, definendolo “un hombre vertical, serio e dalla schiena dritta”, e ha attaccato la scelta di Giorgia Meloni di isolare la Spagna, definendola “semplicemente folle”. L’attacco è arrivato durante un dibattito politico, in cui Conte ha sottolineato come l’Italia abbia perso l’occasione di collaborare con un Paese europeo che ha dimostrato coerenza con i principi costituzionali e europei.

Coerenza e principi europei

Conte ha sottolineato come Sánchez abbia dimostrato di saper interpretare i principi scritti nella Costituzione italiana e nella Carta europea dei diritti fondamentali. L’ex premier ha ricordato episodi in cui il leader spagnolo ha preso posizioni chiare e coraggiose, come il riconoscimento del genocidio in Gaza e la condanna del governo israeliano. Questi atteggiamenti, secondo Conte, hanno reso Sánchez un esempio di coerenza, un aspetto che l’Italia, sotto il governo Meloni, sembra non riuscire a replicare.

Un confronto numerico e di logica

Il leader pentastellato ha anche sottolineato come, in quattro anni di governo Meloni, gli sbarchi in Italia abbiano superato quota 326 mila, 150mila in più rispetto a quelli registrati in Spagna nello stesso periodo. “Allora la Spagna avrebbe potuto dirci: ‘Voi siete stati il colabrodo per gli sbarchi’”, ha detto Conte, sottolineando come l’Italia avrebbe potuto chiedere supporto europeo, invece di isolare un Paese amico. L’ex premier ha anche ricordato come, durante la crisi migratoria di Ceuta, l’Italia avrebbe potuto sospendere Schengen nei confronti della Spagna, ma non lo ha fatto, preferendo un approccio isolazionista.

Conte ha anche riferito di un episodio avvenuto nell’estate del 2023, quando Lampedusa ha gestito migliaia di arrivi in poche ore. In quel momento, l’ex premier ha ricordato come Giorgia Meloni avesse chiesto solidarietà europea, ma non aveva mai chiesto supporto per la gestione dei confini esterni. “Qual è la logica?” ha chiesto Conte, sottolineando come l’Italia abbia agito in modo contraddittorio: chiedere aiuto quando siamo colpiti, ma isolare un Paese amico quando siamo in difficoltà.

Secondo Conte, la politica del governo Meloni ha prodotto risultati umilianti e fallimentari. L’ex premier ha ricordato come, durante il vertice straordinario dei ministri dell’Interno dell’Unione europea, la posizione italiana non sia stata neppure discussa. “Siamo rimasti con il cerino in mano”, ha detto, sottolineando come l’Italia non abbia mai ricevuto supporto concreto per la gestione dei migranti. Invece, l’Europa ha offerto solidarietà alla Spagna, complimentandosi per l’efficienza del governo spagnolo nel rimpatrio di migliaia di irregolari.

Conte ha anche ricordato il rapporto privilegiato tra Italia e Spagna durante la pandemia, quando la Spagna fu il primo Paese a rispondere positivamente alla lettera con cui Conte chiedeva i 209 miliardi del Pnrr. “Con la Spagna c’è un rapporto tradizionale di amicizia”, ha ribadito l’ex premier, sottolineando come le azioni di isolamento del governo Meloni non facciano altro che creare problemi ai cittadini italiani che viaggiano o arrivano dalla Spagna. Per Conte, si tratta di una politica di “propaganda sterile” che non risolve i problemi reali, come i centri in Albania, la gestione degli sbarchi, i rimpatri e il Piano Mattei. L’ex premier ha concluso che l’Italia dovrebbe imparare a praticare una politica di collaborazione, non di isolamento, e a riconoscere i principi europei e costituzionali che Sánchez ha dimostrato di rispettare.