Cittadinanza ai sahrawi: la legge spagnola che rischia di scatenare tensioni con il Marocco

La Spagna approva una legge per concedere la cittadinanza ai sahrawi, un provvedimento che potrebbe alimentare tensioni con il Marocco.

Una donna sahrawi mostra un documento di identità mentre parla con un funzionario spagnolo a un ufficio di naturalizzazione
Una donna sahrawi mostra un documento di identità mentre parla con un funzionario spagnolo a un ufficio di naturalizzazione

La Spagna ha approvato una legge che concede la cittadinanza ai cittadini sahrawi nati nel Sahara Occidentale prima del 29 settembre 1977, un provvedimento che potrebbe riaccendere le tensioni con il Marocco. La legge, votata il 10 settembre dal Congresso spagnolo, è stata presentata dal partito di sinistra Sumar e ha visto il sostegno di forze politiche di sinistra, nonostante le opposizioni di gruppi come Vox. La decisione, che potrebbe interessare tra 70.000 e 110.000 persone, è vista come un passo verso un risarcimento storico per i sahrawi, che hanno vissuto decenni di conflitto tra Spagna, Marocco e il movimento indipendentista Polisario.

Chi potrebbe ottenere la cittadinanza spagnola

La legge prevede due canali per l’accesso alla cittadinanza. Il primo è rivolto ai sahrawi nati nel Sahara Occidentale prima del 29 settembre 1977, anche se non risiedono legalmente in Spagna. I beneficiari potranno presentare domande entro tre anni dall’entrata in vigore della legge, con possibilità di proroga. Il secondo canale è un iter agevolato, simile a quello previsto per i cittadini di Paesi latinoamericani o per i sefarditi, che richiede una residenza legale ridotta a due anni. Per dimostrare l’età e la provenienza, i cittadini potranno utilizzare documenti come una carta d’identità spagnola, certificati di nascita o ricevute di iscrizione al censimento autenticati dall’ONU.

La legge offre un’opportunità per i sahrawi di ottenere diritti in Europa. I beneficiari potranno godere della libera circolazione nell’area Schengen, accedere a università e mercati del lavoro in Europa, e beneficiare dell’assistenza sanitaria in Spagna. La norma è vista come un atto di giustizia per una comunità che ha vissuto decenni di marginalità e conflitti.

Le conseguenze per i rapporti con il Marocco

La decisione della Spagna ha suscitato preoccupazioni in Marocco, dove fonti vicine al governo esprimono timore per le conseguenze. La legge, vista come una rivendicazione di sovranità su un territorio che il Marocco considera parte integrante del suo territorio, potrebbe alimentare conflitti, specialmente in un momento in cui i rapporti tra Madrid e Rabat sono nuovamente delicati. La questione è particolarmente sensibile, in quanto riguarda la storia coloniale del Sahara Occidentale e i rapporti tra Spagna, Marocco e il movimento indipendentista sahrawi.

La Spagna ha mantenuto l’amministrazione del Sahara Occidentale fino alla metà degli anni Settanta, per poi ritirarsi nel 1976, lasciando il controllo al Marocco su gran parte del territorio. La legge potrebbe influenzare la situazione in corso tra il Fronte Polisario e il Marocco, con il rischio che la Spagna venga coinvolta in un conflitto che ha già visto episodi di tensioni, come quelli a Ceuta. Nonostante la legge non preveda una concessione automatica, la sua approvazione ha suscitato reazioni in diversi ambienti, con alcuni esperti che avvertono di potenziali conseguenze sfavorevoli per la Spagna. Per il momento, comunque, da Rabat non arrivano commenti ufficiali, anche se fonti vicine al governo di Rabat esprimono preoccupazione.