Le chat di Delmastro e Caroccia sono fondamentali per l’indagine sulla “Bisteccheria d’Italia”
Il procuratore Lo Voi chiede l’accesso alle chat di Delmastro e Caroccia per l’indagine sulla frode da 30 milioni.

La richiesta del procuratore Lo Voi alla Camera
Il procuratore di Roma Francesco Lo Voi ha scritto al presidente della Camera Lorenzo Fontana spiegando la necessità di acquisire le chat di WhatsApp tra il sottosegretario Andrea Delmastro e Mauro Caroccia, il ristoratore condannato per essere stato il prestanome del clan Senese. L’accesso al contenuto del dispositivo sequestrato a Caroccia è considerato fondamentale per l’indagine sulla “Bisteccheria d’Italia”, un’inchiesta che ha già portato a condanne definitive. Lo Voi ha sottolineato che l’acquisizione non solo serve a esigenze investigative, ma anche a garantire la completezza del materiale, permettendo di confrontarlo con quanto già prodotto dalla difesa.
Le chat potrebbero chiarire chi è il proprietario del locale, come ha spiegato l’avvocato Fabrizio Gallo, che ha sottolineato come da quelle conversazioni si possa comprendere chi è effettivamente il titolare del locale. Questo è cruciale per chiarire la posizione del suo assistito, Mauro Caroccia, che non è indagato. Lo Voi ha aggiunto che il Parlamento, negando l’acquisizione, farebbe un grosso danno a un cittadino che non può difendersi.
La posizione della procura e la memoria del difensore
Come noto, due giorni dopo il no in giunta per le autorizzazioni di Montecitorio alla richiesta della procura di poter accedere alle conversazioni, il legale del ristoratore ha inviato alla procura di Roma una memoria con le chat. La procura, però, ha comunicato che non prenderà in considerazione, almeno per il momento, la memoria depositata dal difensore di Mauro e Miriam Caroccia. Gli inquirenti ritengono infatti di dover attendere l’eventuale autorizzazione della Camera dei deputati prima di poter acquisire e valutare il contenuto delle conversazioni nell’ambito dell’inchiesta.
Non è chiaro se l’avvocato di Caroccia invierà tutte le chat necessarie ai fini dell’indagine. La procura ha espresso la sua posizione, ma non ha ancora dato un parere definitivo sulle chat, che potrebbero rivelarsi fondamentali per chiarire i rapporti tra Delmastro e Caroccia e il loro ruolo nella frode da 30 milioni.
Le implicazioni per l’indagine e la difesa
La richiesta del procuratore Lo Voi ha suscitato dibattito, soprattutto per il fatto che le chat potrebbero fornire informazioni decisive per l’indagine. L’avvocato Gallo ha sottolineato come il contenuto delle conversazioni potrebbe chiarire chi è effettivamente il proprietario del locale, un aspetto cruciale per la difesa di Caroccia. Lo Voi ha anche sottolineato che il Parlamento, negando l’acquisizione, farebbe un grosso danno a un cittadino che non può difendersi, visto che Delmastro non è indagato. La procura attende l’autorizzazione per valutare il contenuto, ma non è chiaro se le chat saranno effettivamente utilizzate. La situazione rimane in sospeso, con la procura che valuta la possibilità di acquisire il materiale solo dopo l’eventuale autorizzazione della Camera dei deputati.
Un caso che coinvolge il Parlamento e l’indagine sulla frode
La vicenda delle chat di Delmastro e Caroccia rappresenta un caso significativo per l’indagine sulla frode da 30 milioni. Il procuratore Lo Voi ha sottolineato come l’accesso al contenuto delle conversazioni potrebbe fornire informazioni decisive per chiarire i rapporti tra i due soggetti e il loro ruolo nell’affare. La procura, però, non ha ancora dato un parere definitivo, attendendo l’autorizzazione della Camera dei deputati. La situazione rimane in sospeso, con la procura che valuta la possibilità di acquisire il materiale solo dopo l’eventuale autorizzazione. La richiesta del procuratore ha suscitato dibattito, soprattutto per il fatto che le chat potrebbero fornire informazioni decisive per l’indagine.
