La Calabria punta a diventare la Regione Europea dello Sport 2028
La Calabria presenta candidatura per il titolo di Regione Europea dello Sport 2028, con focus su inclusione, salute e sviluppo sostenibile.

La Calabria ha aperto ufficialmente la sua candidatura per il titolo di “European Region of Sport 2028”, un riconoscimento internazionale assegnato da ACES Europe a realtà che promuovono lo sport come parte integrante delle politiche di salute, inclusione, partecipazione e sviluppo sostenibile. L’iniziativa, avviata dalla Giunta regionale su impulso del presidente Roberto Occhiuto, mira a costruire un modello in cui lo sport non è un settore separato, ma una componente trasversale delle politiche regionali. L’assessore allo Sport, Eulalia Micheli, ha sottolineato che non si tratta solo di un premio, ma di una scelta di vita per il futuro dei giovani e della regione.
Un modello per l’inclusione e la salute
La candidatura si sviluppa attorno a quattro direttrici: salute e prevenzione; inclusione e accessibilità; sport outdoor e valorizzazione dell’ambiente; eventi e attrattività territoriale. L’obiettivo è creare condizioni perché un bambino possia avvicinarsi allo sport, un anziano possa continuare a praticarlo, una persona con disabilità possia trovare spazi e opportunità, e chi vive in un piccolo Comune dell’entroterra abbia la stessa possibilità di stare bene attraverso l’attività fisica. L’idea è di mettere in relazione competenze e realtà diverse, come i Dipartimenti regionali, gli Enti Parco, le istituzioni sportive, la scuola e l’università.
La Calabria non si limita a raccontare ciò che è, ma vuole costruire ciò che diventerà. L’assessore Micheli ha spiegato che la candidatura nasce da una domanda molto semplice: come possiamo fare dello sport una parte concreta della vita delle persone? La risposta non può essere soltanto nella costruzione di nuovi impianti o nell’organizzazione di grandi eventi. Significa creare condizioni perché ogni persona, indipendentemente dall’età o dal livello di abilità, possa trovare spazi e opportunità per praticare attività fisica.
Un patrimonio naturale a cielo aperto
La Calabria, con i suoi Parchi nazionali, le coste e i sentieri dei parchi marini e regionali, rappresenta un patrimonio naturale straordinario. L’assessore Micheli ha sottolineato che la regione vive in una vera palestra a cielo aperto, e la sfida è riuscire a metterla in relazione con le politiche sportive, sanitarie, ambientali e turistiche. La candidatura non è solo un atto d’amore verso la terra, ma un’occasione per mostrare all’Europa un modello diverso, in cui lo sport è parte integrante della vita quotidiana e del benessere delle persone.
Il Dossier di candidatura, che sarà consegnato entro il 15 settembre, sarà costruito attraverso una rete di soggetti chiamati a condividere dati, esperienze e progettualità. Accanto alla Regione saranno coinvolti gli Enti Parco, CONI, CIP, Sport e Salute, l’Ufficio Scolastico Regionale e gli Atenei calabresi, insieme alle realtà territoriali che già operano nella promozione della pratica sportiva. Particolare attenzione sarà dedicata ai giovani e alla scuola, alla prevenzione e agli stili di vita, all’accessibilità dello sport e alla valorizzazione dell’outdoor.
Lo sport può aiutare a ridurre distanze, creare comunità e educare a una cultura del benessere. L’assessore Micheli ha concluso che la candidatura è un’occasione per guardarci con occhi diversi e per mostrare all’Europa una Calabria capace non soltanto di accogliere, ma di proporre un proprio modello. Una Calabria che corre, cammina, pedala, gioca, vive i suoi spazi e se ne prende cura. Una Calabria che mette il benessere delle persone al centro delle proprie scelte.
