Capri presenta candidatura a Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2028

Capri presenta la candidatura a Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2028 con un progetto che unisce arte, tecnologia e riflessione sociale.

Un gruppo di artisti e dirigenti culturali si riuniscono su una spiaggia di Capri per discutere il progetto di candidatura
Un gruppo di artisti e dirigenti culturali si riuniscono su una spiaggia di Capri per discutere il progetto di candidatura

Il 28 luglio 2026, Capri ha presentato la sua candidatura a Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2028 con il dossier Le Sirene del Nuovo, un progetto che unisce arte, tecnologia e riflessione sociale. L’iniziativa, promossa dal Comune di Anacapri e realizzata in collaborazione con diverse istituzioni culturali, mira a posizionare l’isola come un laboratorio di sperimentazione e creatività. Il dossier è stato inviato al Ministero della Cultura, che dovrà nominare una commissione di esperti per valutare le proposte in arrivo.

Un progetto che unisce arte e tecnologia

Il dossier Le Sirene del Nuovo è stato concepito da Marina Pizziolo e Romano Ravasio, fondatori di Art Consulting, che ne curano la direzione artistica. Al centro del progetto c’è una visione che abbraccia le sfide culturali, sociali e tecnologiche della contemporaneità, declinata sul contesto unico di Capri. Le Sirene non sono solo un mito legato all’isola, ma simbolo di forze che attraversano il presente: desiderio, immagine, consumo, turismo e intelligenza artificiale.

Il progetto si concentra su sei campi tematici, attivi tutto l’anno, che mettono a confronto oltre 40 artisti da cinque continenti. Questi ultimi indagano il tema attraverso arti visive, musica, danza e performance. Il programma culturale è concepito come un’infrastruttura permanente, non come una rassegna stagionale, e si sviluppa lungo tutti i dodici mesi dell’anno, con una particolare attenzione al coinvolgimento della comunità residente. Il dossier è stato elaborato con il supporto del Comune di Anacapri e messo a punto da un pool di esperti di Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura, Capitale Cultura Group e WePlan. Il programma culturale è stato delineato in maniera precisa e articolata, così come le opere non effimere che resteranno patrimonio dell’isola e della società civile.

Capri come faro del futuro

Capri funziona come un faro e una camera di pressione: attrae, mette alla prova e rende leggibile ciò che altrove si disperde. Come duemila anni fa, quando Tiberio abbandonò Roma e scelse di governare l’Impero Romano da quest’isola, Capri raccoglie i segnali del presente e li diffonde nel mondo. Il sindaco di Capri, Paolo Falco, ha sottolineato che il progetto ha raccolto l’adesione del Comune di Anacapri e di un vasto fronte istituzionale e civile.

Il progetto sarà adesso oggetto di una condivisione ancora più profonda con la cittadinanza e il territorio, per iniziare a generare impatti concreti, aldilà degli esiti della candidatura. Le opere non effimere che resteranno patrimonio dell’isola e della società civile saranno il risultato di una collaborazione tra artisti, università e centri di ricerca italiani e internazionali. Il progetto si pone una domanda centrale: che cosa resta reale, umano e di valore quando uomo e macchina smettono di competere e cominciano a creare insieme? A questa domanda Le Sirene del Nuovo risponde con l’arte, proponendo un’analisi profonda del ruolo dell’arte come fattore di rigenerazione e costruzione del futuro.