Buonfiglio: “Il tecnico più prestigioso non sempre è la soluzione
Buonfiglio affronta il tema della scelta dell’allenatore nei club: prestigio non basta, servono altri fattori determinanti per il successo calcistico.

La scelta di un allenatore rappresenta uno dei momenti più delicati nella vita di una società calcistica. Su questo tema interviene Buonfiglio, il quale evidenzia come la ricerca del tecnico più blasonato del mercato non costituisca automaticamente la strada verso il successo. Una riflessione che tocca il cuore di una questione ricorrente nel calcio italiano e internazionale: vale davvero la pena inseguire il nome più prestigioso, o esistono altre variabili decisive?
Prestigio e risultati: una relazione non scontata
L’assunto da cui parte la considerazione di Buonfiglio è elementare ma spesso dimenticato dai dirigenti: il prestigio di un tecnico non sempre si traduce automaticamente in vittorie e campionati vinti. La carriera di molti allenatori illustri racconta episodi dove grandi nomi hanno faticato a replicare i loro successi precedenti in contesti diversi, con rose differenti o ambienti meno favorevoli. Il prestigio rappresenta indubbiamente un valore, ma rimane una variabile tra tante altre che determinano il rendimento di una squadra.
Quando una società decide di affidare la panchina a un tecnico, spesso lo fa mosso dall’idea che il suo curriculum possa risolvere tutti i problemi accumulati nelle stagioni precedenti. Eppure, quello che funzionava in un determinato contesto potrebbe non replicarsi identicamente altrove. Le dinamiche interne, la mentalità del gruppo, le risorse economiche e la capacità di adattamento al progetto locale giocano ruoli altrettanto cruciali.
Quali altri fattori contano davvero
Oltre al curriculum del tecnico, entrano in gioco elementi che raramente trovano spazio nei comunicati ufficiali. La compatibilità con la dirigenza, la capacità di gestire lo spogliatoio specifico che eredita, la visione tattica coerente con i giocatori disponibili, la resistenza mentale nel fronteggiare pressioni mediatiche locali: sono tutti aspetti che determinano se un progetto attecchisce o fallisce.
Un allenatore di grande fama potrebbe trovarsi in disaccordo con i vertici della società sui tempi di costruzione del progetto. Un altro, meno noto, potrebbe invece possedere la duttilità necessaria per inserirsi fluidamente in un ambiente complesso, valorizzando le risorse effettivamente disponibili. La storia del calcio offre numerosi esempi di allenatori meno blasonati che hanno ottenuto risultati straordinari grazie a compatibilità quasi perfetta con il contesto.
Anche la fase di inserimento conta. Un tecnico celebre arriva spesso con un’aura che può intimidire o, al contrario, generare aspettative irrealistiche. Un professionista più sobrio potrebbe lavorare con minore pressione, almeno inizialmente, costruendo consenso gradualmente attorno al suo operato e alle sue scelte.
Il valore della continuità e della coerenza
Buonfiglio tocca implicitamente un altro punto essenziale: le società che hanno vinto nel lungo periodo non sempre hanno inseguito il nome più sonoro disponibile. Spesso hanno invece mantenuto stabilità, permettendo al proprio progetto tecnico di svilupparsi nel tempo, insegnando ai giocatori una metodologia e una identità riconoscibile. La continuità progettuale, quando costruita su basi solide, spesso supera il cambio frequente di personaggi di prestigio.
Questo non significa che il prestigio sia irrilevante. Un tecnico di provato valore apporta esperienze, conoscenze e una visione tattica raffinata che non possono essere ignorati. Tuttavia, queste qualità devono inserirsi coerentemente nel progetto della società, non rappresentare una soluzione emergenziale a problemi strutturali più profondi.
La riflessione di Buonfiglio invita quindi dirigenti e tifosi a guardare oltre la semplice reputazione quando si tratta di affidare la guida tecnica di una squadra. Il calcio rimane uno sport complesso dove molti fattori interagiscono simultaneamente, e nessuno, neppure il più carismatico dei mister, può risolverli da solo.
