Nazionale, Pirlo nuovo ct dopo il no di Guardiola: contratto da 1,5 milioni
Andrea Pirlo sarà il nuovo allenatore della Nazionale italiana. La decisione arriva dopo il rifiuto di Pep Guardiola. Contratto di 4 anni a 1,5 milioni annui.

Andrea Pirlo sarà il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. La decisione è stata assunta da Malagò, Maldini e Leonardo, come riferisce panorama.it, dopo che Pep Guardiola ha declinato l’offerta. Manca ormai solo l’annuncio ufficiale, ma le principali figure dirigenziali della federazione hanno già concordato la nomina dell’ex campione bianconero sulla panchina azzurra, con un contratto quadriennale da 1,5 milioni di euro annui.
La scelta dopo il no di Guardiola
Le negoziazioni con Guardiola si sono concluse con un risultato negativo, come spiega ilfattoquotidiano.it. L’allenatore del Manchester City ha preferito non accettare l’incarico, lasciando così spazio per l’individuazione di un’alternativa. Con il rifiuto dello spagnolo, la federazione ha subito virato verso Pirlo, figure di prestigio nel calcio italiano e internazionale. La scelta rappresenta una soluzione che unisce esperienza internazionale e una profonda conoscenza dell’ambiente calcistico nostrano.
Pirlo vanta un curriculum impressionante sia come giocatore che come allenatore. La sua carriera sportiva lo ha visto trionfare con il Milan e la Juventus, oltre a rappresentare l’Italia in numerose competizioni internazionali. Come allenatore, ha già dimostrato capacità organizzative e di gestione del gruppo, elementi considerati fondamentali dai dirigenti federali per il rilancio della squadra nazionale.
Il contratto e le prospettive
L’accordo raggiunto prevede un impegno di quattro stagioni, periodo considerato adeguato per costruire un nuovo progetto tecnico intorno alla Nazionale. Lo stipendio di 1,5 milioni annui riflette l’importanza attribuita alla posizione e al profilo scelto. Questa cifra colloca Pirlo tra i commissari tecnici europei più compensati, segnale di come la federazione intenda investire nella figura del nuovo allenatore.
L’incarico comporta la responsabilità di ricompattare una squadra che ha vissuto periodi di incertezza tattica e risultati altalenanti. La Nazionale necessita di una visione chiara e di una leadership forte, qualità che la dirigenza riconosce in Pirlo sulla base delle sue esperienze precedenti e della sua statura morale all’interno del calcio italiano.
Maldini e Leonardo, figure centrali nella decisione, hanno valutato attentamente le opzioni disponibili dopo l’esclusione di Guardiola dalle trattative. La loro scelta ricade su un progetto che punta sulla continuità stilistica e sulla valorizzazione dei giovani talenti emergenti della Serie A, in linea con la visione strategica della federazione per gli anni a venire.
Il passaggio di consegne rappresenta un momento cruciale per il calcio italiano, poiché la Nazionale si prepara ad affrontare impegni competitivi di rilievo con una nuova guida tecnica. L’annuncio ufficiale è atteso nelle prossime ore per formalizzare l’intesa e avviare il programma di lavoro. Pirlo avrà il compito di costruire una squadra competitiva che sappia rappresentare degnamente l’Italia nel panorama calcistico europeo e mondiale, a partire dalle prossime competizioni in calendario.
