Borseggiatori occupano palazzo in centro, proprietari denunciano abuso e rifiuti

Borseggiatori occupano palazzo in centro, proprietari denunciano abuso e rifiuti

Borseggiatori occupano palazzo in centro, proprietari denunciano abuso e rifiuti
Borseggiatori occupano palazzo in centro, proprietari denunciano abuso e rifiuti

Una banda di borseggiatori occupa abusivamente un palazzo signorile in centro a Venezia da oltre un anno, come riferisce la figlia del proprietario, S.L.M. L’immobile, situato in piazza San Giorgio a Chirignago, è stato messo in affitto a un uomo romeno, titolare di un’azienda di call center, il 27 marzo 2025. Tuttavia, gli occupanti non si sono mai fatti vedere e non hanno mai pagato il canone. La donna racconta che, fin dal giorno successivo alla firma del contratto, hanno visto un via vai di persone “losche” nel palazzo, senza capire se fossero operai, dipendenti o semplici parenti. La situazione si è aggravata con la trasformazione del palazzo in una residenza a tre piani, completa di cucina, letti e mobili, nonostante l’immobile fosse destinato a uso commerciale. La banda, soprannominata “Ciccio belli” per la stazza di alcuni dei suoi membri, ha lasciato rifiuti e rumori infernali, causando disagi a un fratello che vive in un appartamento accanto. La donna ha chiamato la polizia, ma gli uomini sono scappati, lasciando solo donne e bambini, identificati dalle forze dell’ordine. I proprietari, che hanno già presentato diverse denunce, attendono l’ufficiale giudiziario per riappropriarsi del loro immobile.

Occupazione illegale e trasformazione del palazzo

Il palazzo, color salmone e destinato a uso commerciale, è stato trasformato in una residenza a tre piani da parte degli occupanti. La figlia del proprietario, S.L.M., spiega che, nel tempo, gli uomini hanno portato una cucina, bombole a gas, letti e mobili, rendendo l’immobile un’abitazione completa. La situazione ha creato un forte disagio, soprattutto per il fratello della donna, che vive in un appartamento muro contro muro. «Una sera mi ha chiamata esasperato, dicendo che di notte non riesce più a dormire da un anno perché queste persone fanno un rumore infernale», racconta. La banda, che si presenta come un’azienda di call center, non ha mai pagato il canone e non ha mai rispettato il contratto. La donna ha scoperto, attraverso una foto su Facebook, che alcuni degli occupanti erano borseggiatori che derubano turisti nel centro storico. La situazione ha portato a una denuncia, ma i responsabili sono scappati, lasciando solo donne e bambini, identificati dalle forze dell’ordine.

Denunce e attesa per la riappropriazione

La famiglia ha già presentato diverse denunce contro gli occupanti, ma la situazione non si è risolta. Il contratto di locazione commerciale scadeva il 31 luglio, ma i proprietari non hanno ancora ricevuto alcun pagamento e non hanno potuto riappropriarsi dell’immobile. «Non lasciano mai il palazzo vuoto – conclude S.L.M. –. La mattina partono verso Venezia alle 7.30 e rientrano la sera tardi, ma nel mentre lasciano in casa una o due donne e tutti i bambini». La donna attende l’ufficiale giudiziario per poter recuperare il loro bene. La situazione rimane in sospeso, con i proprietari che continuano a denunciare l’abuso e i danni causati dall’occupazione illegale.

La trasformazione del palazzo in residenza ha causato un forte disagio ai vicini. La banda, che si presenta come un’azienda di call center, ha abusato dell’immobile per oltre un anno, trasformandolo in un luogo di abbandono e disordine. La figlia del proprietario ha spiegato come la situazione sia iniziata con un contratto di locazione commerciale, ma si è evoluta in un abuso totale. «Ho perso le staffe – continua S.L.M. –. Mi sono messa a sbraitare contro di loro e ho chiamato la polizia». La polizia ha identificato le donne e i bambini rimasti nel palazzo, ma i responsabili sono scappati. La famiglia attende l’ufficiale giudiziario per poter recuperare il loro immobile, che è stato trasformato in un luogo di abbandono e disordine. La situazione rimane un caso di abuso e abbandono, con i proprietari che continuano a denunciare e sperare in una soluzione.