Bonus assunzioni 2026, nuove agevolazioni per mamme e giovani under 35: come funzionano
Nuove agevolazioni contributive per mamme e giovani under 35 nel 2026: come funzionano i bonus assunzioni.

Il 2 agosto 2026, l’Inps ha avviato le procedure per due nuove misure contributive: l’esonero per le madri con almeno tre figli e l’incentivo per la stabilizzazione dei giovani under 35. L’obiettivo è sostenere l’occupazione femminile e favorire la permanenza nel mercato del lavoro di categorie considerate vulnerabili. Le normative sono state approvate attraverso la circolare n.82 e il messaggio n.2518 dell’Istituto nazionale della previdenza sociale.
Agevolazioni per le madri con tre figli
Le imprese private, comprese quelle agricole, possono accedere a un esonero contributivo per l’assunzione di donne madri con almeno tre figli minorenni che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. L’azzeramento totale dei contributi previdenziali a carico dell’impresa è limitato a un massimo di 8mila euro annui, calcolati su base mensile. L’agevolazione non include i premi e i contributi all’Inail.
La durata dell’incentivo varia in base al tipo di contratto.
Per i contratti a tempo determinato, lo sgravio è riconosciuto per dodici mesi. Se il rapporto viene trasformato in tempo indeterminato, la durata complessiva può arrivare a diciotto mesi. Se il contratto stabile viene stipulato fin dall’inizio, l’agevolazione dura ventiquattro mesi. Sono escluse le attività domestiche e i rapporti di apprendistato.
Procedura per la trasformazione dei contratti degli under 35
L’Inps ha dato il via alle procedure per l’incentivo previsto dal decreto Lavoro, che favorisce la stabilizzazione dei giovani under 35. I contratti a termine devono essere trasformati in rapporti a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2026. I rapporti interessati devono essere stati avviati entro il 30 aprile 2026 e non superare i dodici mesi di durata, comprese eventuali proroghe.
Le aziende devono presentare la domanda online attraverso il Portale delle Agevolazioni.
Le imprese devono utilizzare il modulo “ELM3” per inoltrare la richiesta, inserendo dati come quelli della lavoratrice, il codice della comunicazione obbligatoria e la retribuzione media mensile. L’Inps effettua controlli sui requisiti, sulla presenza del rapporto lavorativo e sulle risorse disponibili. Una volta autorizzato, il beneficio viene utilizzato attraverso il sistema del conguaglio nelle denunce contributive. Le aziende devono completare la trasformazione del contratto entro dieci giorni dalla comunicazione obbligatoria, altrimenti perderanno la disponibilità delle somme prenotate. L’Inps effettua controlli quotidiani sulle comunicazioni relative alla trasformazione del rapporto. Inoltre, il contributo aggiuntivo dell’1,40% versato sui contratti a tempo determinato viene restituito quando il rapporto viene trasformato in tempo indeterminato o stabilizzato entro sei mesi dalla scadenza. Le misure non possono essere cumulate con altri esoneri contributivi riferiti allo stesso rapporto. Chi ha già usufruito di incentivi come “Giovani under 30” dovrà restituire il beneficio già ottenuto prima di accedere al nuovo esonero al 100%.
