Bitcoin torna a salire: liquidità e domanda si risvegliano dopo mesi di calo

Bitcoin torna a salire dopo mesi di calo, con liquidità e domanda che si risvegliano. Prezzo supera i 76.000 dollari.

Bitcoin supera i 76.000 dollari, con liquidità e domanda che si risvegliano dopo mesi di calo
Bitcoin supera i 76.000 dollari, con liquidità e domanda che si risvegliano dopo mesi di calo

Dal 19 agosto, il mercato dei perpetual futures ha visto liquidati oltre 2 miliardi di dollari di posizioni ribassiste su Bitcoin, segno di un cambiamento significativo nel contesto del prezzo. Dopo mesi in cui la domanda era rimasta assente, gli ETF e i grandi detentori stanno finalmente mostrando segnali di ritorno. Il prezzo, che si attesta intorno ai 76.000 dollari, ha registrato un rialzo del 18% rispetto ai livelli di nove giorni prima, con un incremento settimanale che sfiora il 20%. La volatilità ha visto un aumento drastico, con le Bande di Bollinger che sono passate da circa 3.300 dollari del 12 agosto a quasi 13.000 dollari oggi, quasi quattro volte tanto.

La domanda torna a interessare il mercato

La ripresa del prezzo di Bitcoin è stata alimentata da una combinazione di fattori. I rendimenti in calo, il dollaro più debole e un messaggio politico favorevole alle criptovalute hanno contribuito a creare un ambiente più propizio per gli asset sensibili alla liquidità. Inoltre, la decisione del Tesoro americano di almeno raddoppiare gli acquisti di Treasury a lunga scadenza ha contribuito a ridurre i rendimenti e a migliorare il contesto per gli asset più sensibili. La politica ha anche giocato un ruolo chiave, con il presidente Trump che ha incontrato i rappresentanti dell’industria crypto e ha sollecitato il Senato a procedere con il Clarity Act.

La liquidità si è concentrata intorno a 75.800-76.000 dollari, un livello che ha visto un aumento significativo di posizioni short da chiudere. La prima gamba del rally è stata alimentata soprattutto dai compratori obbligati, ma il movimento sta ora ricevendo supporto anche da compratori volontari. Se Bitcoin dovesse proseguire, l’area 77.000-78.000 dollari potrebbe fornire ulteriore carburante.

ETF e grandi detentori mostrano segni di ritorno

Gli ETF spot americani su Bitcoin hanno raccolto oltre 1,6 miliardi di dollari soltanto tra lunedì e giovedì, segnando la migliore settimana di afflussi da ottobre 2025. Il Q3 2026 ha recuperato circa il 34% dei 6,6 miliardi usciti nei tre trimestri precedenti, un recupero parziale ma significativo. Le balene, grandi detentori di Bitcoin, hanno accumulato circa 43.000 Bitcoin negli ultimi 60 giorni, per un controvalore di circa 2,75 miliardi di dollari.

La domanda istituzionale non è ancora tornata a livelli normali, ma segnali di risveglio sono visibili. La fascia degli 80.000-82.000 dollari assume un significato importante, poiché molti investitori entrati attraverso gli ETF rimangono ancora sotto il proprio prezzo medio di carico. Avvicinarsi al pareggio potrebbe produrre due reazioni opposte: chi ha sopportato mesi di perdite potrebbe decidere di uscire una volta recuperato il capitale, mentre il ritorno sopra quelle soglie potrebbe convincere nuovi investitori che la fase peggiore sia terminata.

Nonostante il recupero, la distanza rispetto alla precedente macchina della domanda resta ampia. Il Q3 ha recuperato appena un terzo dei deflussi dei tre trimestri precedenti e raccoglie, per ora, soltanto un quarto di quanto gli ETF incassavano mediamente in un trimestre del 2024. La geometria dello squeeze è ora meno favorevole di quella che aveva accompagnato la prima accelerazione. Se il prezzo perdesse momentum, la quantità di long vulnerabili sotto il mercato potrebbe rendere un normale ritracciamento più rapido del previsto.