Il “barbiere” dei concorsi truccati: il ruolo di Giovanni Coppola nel “Sistema Sorrento”
Massimo Coppola accusa Giovanni Coppola, detto “barbiere”, di avergli dato appoggio elettorale per il Museo Correale.

Massimo Coppola, ex sindaco di Sorrento ai domiciliari per corruzione, ha rivelato che Giovanni Coppola, detto “il barbiere”, gli fu presentato da un consigliere regionale e che voleva i suoi voti per il presidente del Museo Correale. L’ex sindaco ha spiegato che il “barbiere” aveva contatti con Mariagrazia Caiazzo, dirigente comunale coimputata in un’indagine su concorsi truccati. L’uomo, che vive a Vico Equense, è stato arrestato a maggio insieme ad altri indagati del “Sistema Sorrento”, come rivelato dalle informative della Guardia di Finanza di Massa Lubrense.
Il “barbiere” e il sistema di corruzione
Giovanni Coppola, 85 anni, è stato definito “il barbiere” per il suo mestiere ufficiale. Secondo Massimo Coppola, l’uomo aveva contatti con Caiazzo per trovare persone da far lavorare presso la sua abitazione. L’ex sindaco ha affermato che voleva spostare Giovanni su Gaetano Mauro, presidente del Museo Correale, in quanto Vincenzo Sorrentino era forte sul piano elettorale. La figura di Giovanni Coppola è emersa come un intermediario tra il “Sistema Sorrento” e i vertici locali, con un ruolo chiave nella manipolazione di appalti e concorsi. Il “barbiere” era un punto di riferimento per il “Sistema Sorrento”, con un’importanza notevole sul piano elettorale. L’ex sindaco ha spiegato che Gennaro Cinque e Vincenzo Sorrentino lo avevano presentato a Giovanni Coppola. L’uomo aveva un’influenza significativa sul territorio, essendo in grado di muovere molti voti. Tuttavia, Gennaro Cinque, ex sindaco di Vico Equense e consigliere regionale, ha smentito l’ultimo verbale dell’ex sindaco, affermando che non era lui a avergli fatto conoscere Giovanni Coppola.
Le relazioni politiche e le accuse
Massimo Coppola ha rivelato che Giovanni Coppola era il suocero di un suo ex assessore, il che potrebbe spiegare il suo sostegno. L’ex sindaco ha anche sottolineato che non sa perché abbia ricostruito la vicenda in quel modo. Il “Sistema Sorrento” è stato descritto come una rete di corruzione che coinvolge diversi esponenti locali, tra cui Gaetano Mauro, presidente del Museo Correale. L’uomo è stato confermato come fedelissimo di Massimo Coppola e ha avuto un ruolo chiave nella sua amministrazione.
La rete di corruzione ha coinvolto diversi esponenti locali, tra cui Mariagrazia Caiazzo e Gaetano Mauro. L’indagine della Guardia di Finanza ha portato all’arresto di Giovanni Coppola e di altri dieci indagati. L’inchiesta ha rivelato come il “Sistema” fosse stato in grado di manipolare appalti e concorsi per favorire raccomandati. L’arresto del sindaco il 21 maggio 2025 ha distrutto tutti i piani del “Sistema Sorrento”, mettendo fine a una rete di corruzione che aveva radici profonde nel territorio.
- Massimo Coppola, ex sindaco di Sorrento, ha rivelato che Giovanni Coppola, detto “il barbiere”, gli fu presentato da un consigliere regionale.
- Giovanni Coppola aveva contatti con Mariagrazia Caiazzo, dirigente comunale coimputata in un’indagine su concorsi truccati.
- L’uomo è stato arrestato a maggio insieme ad altri indagati del “Sistema Sorrento”, come rivelato dalle informative della Guardia di Finanza.
