La Banca d’Inghilterra trasforma vecchi telefoni in oro: il recupero di metalli preziosi da rifiuti elettronici

La Royal Mint recupera oro da vecchi dispositivi elettronici, un passo verso l’economia circolare in Inghilterra.

Vecchi telefoni e dispositivi elettronici vengono trasformati in oro grazie a un impianto della Royal Mint in Inghilterra
Vecchi telefoni e dispositivi elettronici vengono trasformati in oro grazie a un impianto della Royal Mint in Inghilterra

Un impianto innovativo per il recupero di oro da rifiuti elettronici

La Royal Mint, azienda pubblica britannica che produce monete del Regno Unito, ha inaugurato un impianto in grado di trattare 4mila tonnellate di rifiuti elettronici ogni anno. Questo processo permette di estrarre oro e altri metalli preziosi da dispositivi ormai inutilizzati, come vecchi telefoni da ufficio, schede elettroniche e apparecchiature obsolete. L’obiettivo è ridurre l’impatto ambientale e sfruttare le risorse in modo sostenibile, in linea con l’economia circolare. La tecnologia utilizzata permette di estrarre l’oro a temperatura ambiente, senza ricorrere a metodi tradizionali inquinanti. L’impianto, sviluppato in collaborazione con la società canadese Excir, utilizza una soluzione chimica riutilizzabile, riducendo gli scarti e il rischio di contaminazione. Questo approccio rappresenta un passo avanti nella gestione dei rifiuti elettronici, un settore che ha visto un incremento esponenziale negli ultimi anni.

La Banca d’Inghilterra tra i primi clienti del progetto

Tra i primi clienti dell’impianto della Royal Mint c’è la Banca d’Inghilterra, che ha iniziato a trasformare i propri vecchi telefoni in una nuova materia prima. I dispositivi vengono smontati e separati manualmente, con rame, plastica e altri metalli avviati a filiere specifiche. L’oro recuperato viene poi utilizzato per creare gioielli della linea “886”, un marchio che richiama l’anno di fondazione dell’istituzione. Non è l’unico materiale riciclato utilizzato: anche l’argento impiegato nella collezione può provenire da vecchie apparecchiature, comprese alcune radio.

Ogni telefono fisso contiene circa 30 milligrammi di oro, un valore economico limitato ma significativo su scala industriale. Con milioni di dispositivi, si tratta di una riserva nascosta di oro e metalli preziosi. La Royal Mint ha dimostrato che è possibile recuperare questi materiali in modo efficiente e con un impatto ambientale ridotto. Il processo è in grado di trattare 4mila tonnellate di rifiuti elettronici ogni anno, recuperando fino a 400 chilogrammi d’oro. Il sistema si basa su una tecnologia brevettata, che permette di estrarre l’oro senza ricorrere a metodi tradizionali più inquinanti. Questo rappresenta un’innovazione significativa nel settore del recupero di metalli preziosi da rifiuti elettronici.

Secondo le Nazioni Unite, nel 2022 solo poco più del 22% dei rifiuti elettronici prodotti nel mondo è stato raccolto e riciclato correttamente. Il resto rischia di finire in discariche o in circuiti informali, con la dispersione di sostanze dannose come piombo e mercurio, con ricadute negative sull’ambiente e sul clima. L’impianto della Royal Mint, quindi, non solo contribuisce a una gestione più responsabile dei rifiuti, ma anche a una maggiore sostenibilità a livello industriale.