Le ragazze usano le canzoni Disney per difendersi dai Meta Glasses
Le ragazze si difendono dai Meta Glasses usando canzoni Disney, un fenomeno in crescita a causa della diffusione dei dispositivi di registrazione.

Le ragazze si stanno difendendo in modo creativo dai Meta Glasses, gli occhiali smart di Meta che possono registrare video senza il consenso delle persone. La strategia, in parte virale, prevede l’uso di canzoni Disney a tutto volume per evitare che i dispositivi registrino i loro momenti privati. Il fenomeno, che ha preso piede nel 2026, è diventato una forma di resistenza contro la diffusione di dispositivi considerati invasivi. La strategia è nata come reazione a un problema crescente: la registrazione non autorizzata di persone in luoghi pubblici, spesso da parte di individui che usano i Meta Glasses per filmare senza permesso.
La guerra tra privacy e tecnologia
Il problema dei Meta Glasses non è nuovo, ma negli ultimi mesi si è intensificato. Gli occhiali, dotati di telecamere e microfoni, permettono di registrare video e foto senza che la persona registrata se ne accorga. Per questo motivo, la reputazione dei dispositivi è diventata negativa, soprattutto tra le donne. In un recente sondaggio, diversi utenti hanno rivelato di sentirsi a disagio nell’indossare i Meta Glasses in pubblico, temendo di essere considerati “pervertiti” per la loro funzione di registrazione. La pressione sociale ha portato a una riduzione dell’uso dei dispositivi, ma la loro diffusione continua.
La strategia delle canzoni Disney si basa su un principio semplice: se un video contiene musica protetta, la piattaforma non permette la monetizzazione e quindi il video viene rimosso. Le ragazze, quindi, usano questa regola per difendersi. La strategia è diventata virale, con molti utenti che condividono i loro video con canzoni Disney a volume alto. L’idea è che, se la musica è protetta, il video non può essere monetizzato e quindi non può essere diffuso. Questo crea un effetto di deterrenza, poiché chi cerca di registrare senza autorizzazione rischia di far rimuovere il video.
Le tecnologie che si sviluppano per contrastare i Meta Glasses
Nonostante la strategia delle canzoni Disney, i malintenzionati continuano a trovare modi per aggirare i sistemi di sicurezza. Per esempio, alcuni utenti disabilitano la luce che segnala la registrazione, usando nastro adesivo o smalto per coprirla. Meta ha tentato di risolvere il problema con aggiornamenti, ma i nuovi vincoli sono stati rapidamente aggirati. Per questo motivo, sono nate app come Nearby Glasses, che scansionano la frequenza Bluetooth degli occhiali smart e avvisano l’utente se li rileva nelle vicinanze. L’app è particolarmente utile per chi non è al passo con la tecnologia.
La situazione ha anche portato a una pressione sociale crescente. In un sondaggio, diversi utenti hanno rivelato di aver smesso di usare i Meta Glasses dopo aver scoperto che i dati registrati vengono utilizzati per allenare l’AI di Meta e potrebbero essere analizzati da revisori umani. La diffusione di queste informazioni ha contribuito a una riduzione dell’uso dei dispositivi, ma la loro diffusione continua. Nonostante le critiche, Meta non ha cambiato la sua strategia: è appena stato lanciato un nuovo modello di occhiali, non in collaborazione con Ray-Ban, che costa meno di 300 euro e ha già visto la vendita di oltre 7 milioni di unità.
