Bambina risucchiata dal bocchettone piscina a Sestri Levante, resta gravissima
Undici anni, capelli intrappolati nel bocchettone della piscina a Sestri Levante. La bimba milanese ricoverata al Gaslini dopo 45 minuti di massaggio cardiaco. Condizioni gravissime.

Restano gravissime le condizioni di una bambina di 11 anni originaria di Milano, ricoverata all’ospedale Gaslini di Genova dopo un incidente avvenuto in una piscina dello stabilimento balneare di Sestri Levante. La giovanissima è stata risucchiata dal bocchettone di aspirazione dell’impianto idrico durante un’immersione, con i capelli intrappolati nella morsa della pompa che l’ha tirata sotto il livello dell’acqua, impedendole di divincolarsi.
Il titolare dello stabilimento balneare ha immediatamente cercato di liberarla dalla situazione critica tagliandole i capelli per staccarla dalla presa della bocchetta, in un intervento tempestivo ma che non è bastato a prevenire le conseguenze drammatiche dell’annegamento. Una volta liberata, la piccola ha richiesto un intervento rianimatorio prolungato: secondo quanto riferito da Cremonaoggi, sono stati necessari 45 minuti consecutivi di massaggio cardiaco per tentare di ripristinare le funzioni vitali.
La forza dell’aspirazione e l’impossibilità di divincolarsi
La forza della bocchetta di aspirazione della piscina si è rivelata fatale nella sua capacità di trattenere la bimba. La pressione esercitata dall’impianto era così intensa che l’11enne non è riuscita a sottrarsi da sola, nemmeno quando il titolare dello stabilimento ha iniziato a intervenire. Questo genere di incidenti, per quanto rari, rappresenta un rischio ben documentato negli impianti acquatici in cui i sistemi di aspirazione non dispongono di protezioni adeguate o di valvole di sicurezza che limitino la forza risucchiante.
La piccola è stata trasportata d’urgenza al Gaslini, dove è attualmente ricoverata in condizioni critiche. Il nosocomio genovese ha diffuso comunicati ufficiali attraverso i propri canali, confermando lo stato gravissimo della paziente. I medici hanno proseguito nel monitoraggio intensivo delle sue funzioni neurologiche e respiratorie, poiché i danni provocati dall’asfissia prolungata richiedono un’osservazione costante nei primi giorni successivi all’incidente.

Le implicazioni sulla sicurezza negli impianti acquatici
Questo episodio riporta l’attenzione sulla necessità di controlli rigorosi e manutenzione periodica dei sistemi di aspirazione negli stabilimenti balneari. Le norme di sicurezza prevedono che le bocchette di aspirazione siano dotate di griglie protettive e di sistemi di limitazione della pressione, ma la loro efficacia dipende dall’installazione corretta e dal regolare controllo dello stato di funzionamento.
L’incidente a Sestri Levante rappresenta un monito per gestori e proprietari di piscine pubbliche e private sulla rilevanza di investire in sistemi di protezione affidabili. I bambini sono particolarmente vulnerabili a questo tipo di rischi poiché possono non comprendere immediatamente la situazione di pericolo e mancano della forza necessaria per opporsi alla pressione negativa generata dalle pompe di aspirazione, specialmente se coinvolgono capelli lunghi che fungono da punti di aggancio.
Le autorità competenti probabilmente avvieranno un’inchiesta per verificare la conformità dell’impianto alle normative di sicurezza vigenti e per stabilire se vi siano state carenze nella manutenzione o nell’installazione delle protezioni. Nel frattempo, la comunità locale e i familiari della bambina rimangono in attesa di notizie sulle sue condizioni, mentre il Gaslini prosegue nel trattamento intensivo della piccola paziente. Il quadro clinico rimane precario, e ogni ora che passa è determinante per le prospettive di recupero della giovane vittima di questo grave incidente.
