B&B in Toscana riceve recensione 1 stella per bandiera palestinese, proprietaria replica con storia familiare e adesione al BDS
Proprietaria B&B Toscana riceve recensione 1 stella per bandiera palestinese, replica con storia familiare e adesione al BDS

Una proprietaria di un B&B in Toscana ha ricevuto una recensione con punteggio 1 stella su Booking per aver esposto una bandiera palestinese. La donna ha replicato con una storia personale legata alla Shoah e all’adesione al movimento BDS, sottolineando il suo impegno per la libertà e l’antifascismo. L’episodio, diventato virale sui social, ha suscitato reazioni contrastanti tra chi sostiene il diritto di esprimere opinioni e chi chiede un atteggiamento neutrale nei confronti dei turisti.
La recensione e la reazione della proprietaria
La recensione, con punteggio 1 stella, ha accusato la proprietaria del B&B di essere un’“attivista di sinistra filo palestinese” e di promuovere una “propaganda di sinistra”. La donna ha replicato sottolineando che il suo nonno era ebreo e che la sua famiglia ha subìto le leggi razziali del 1938. «Mio nonno ha vissuto il dramma della Shoah», ha scritto. La proprietaria ha anche spiegato che il B&B aderisce alla campagna SPLY del BDS e che il materiale politico è esposto in un luogo di passaggio, non a tavola.
La donna ha espresso la sua frustrazione per il comportamento freddo dei turisti svedesi durante il loro soggiorno. «Se invece di trattarmi in modo freddo per usare un eufemismo per tutto il soggiorno, aspettando di essersene andata per scrivere una pessima recensione, mi avesse subito detto che era turbata dal fatto che il B&B aderisce alla campagna Splider BDS e avrebbe potuto andarsene dove voleva», ha concluso.
Un impegno per la libertà e l’antifascismo
La proprietaria ha chiarito che il B&B non è un “spazio di comunicazione politica”, ma un luogo di accoglienza. «Qui vivono persone che credono nella libertà, nella democrazia, nell’uguaglianza e nell’antifascismo», ha scritto. Ha anche sottolineato che non parla mai della Palestina se il discorso non parte dai suoi ospiti. «Con i miei ospiti, se il discorso non parte da loro, non dico una parola sulla Palestina», ha aggiunto. La donna ha anche spiegato che il materiale del BDS, consistente in un volantino e un adesivo, non è a tavola ma esposto in un luogo di passaggio insieme ad altro materiale informativo. «Ci tengo a sottolineare inoltre che con i miei ospiti, se il discorso non parte da loro, non dico una parola sulla Palestina e che il materiale del BDS, consistente in un volantino e un adesivo, non è a tavola ma esposto in un luogo di passaggio insieme ad altro materiale informativo», ha scritto.
Il post della proprietaria è diventato virale su Instagram, con oltre 41mila like in 24 ore. I commenti sono divisi: alcuni sostengono il suo diritto di esprimere opinioni, altri invece chiedono un atteggiamento neutrale. «Chi ha un esercizio pubblico deve avere un atteggiamento neutrale», ha scritto un utente. «La libertà di esprimere le proprie idee è fondamentale, ma la gestione di una struttura ricettiva risponde prima di tutto alle regole dell’accoglienza», ha aggiunto un altro. Molti però hanno espresso appoggio alla proprietaria, sostenendo che il B&B potrebbe attirare clienti diversi da quelli svedesi.
