Arabia Saudita chiude oleodotto per attacchi da Iraq

Arabia Saudita chiude oleodotto dopo attacchi da Iraq, tensioni nel Medio Oriente

Oleodotto saudita chiuso dopo attacchi, tensioni con Iraq e Houthi
Oleodotto saudita chiuso dopo attacchi, tensioni con Iraq e Houthi

L’Arabia Saudita ha chiuso l’oleodotto Est-Ovest, uno dei principali canali per l’esportazione di greggio del Paese, dopo che l’infrastruttura è stata colpita da diversi attacchi provenienti dall’Iraq. Il ministero dell’Energia saudita ha comunicato che l’attività del tubo è stata sospesa “in via precauzionale” a causa di “diversi feriti” registrati durante gli attacchi. L’evento ha scatenato una serie di reazioni e misure di sicurezza in tutta la regione.

Chiusura dei valichi e operazioni di sicurezza

Dopo gli attacchi, l’Iraq ha ordinato la chiusura del valico di frontiera di Shalamcheh, tra Iraq e Iran, come misura precauzionale. Lo hanno riferito a Reuters due fonti della sicurezza. I valichi chiusi sono quelli di Shalamsheh (nella provincia di Bassora), al-Shib (a Missan) e al-Mandali (nella provincia centrale di Diyala). Gli altri valichi di frontiera con l’Iran rimangono aperti, ma la decisione è stata presa per “individuare i responsabili e impedirne la fuga” e “ostacolare il contrabbando di droni attraverso questi valichi”. Secondo le fonti, è stata avviata un’operazione su larga scala per dare la caccia agli autori dell’attacco. Il premier iracheno Ali al-Zaidi ha rimosso dall’incarico il comandante militare della provincia di Missan, al confine con l’Iran, dopo che le autorità avevano stabilito che i droni erano partiti proprio da quell’area. Nessun gruppo ha finora rivendicato l’azione.

Le tensioni si estendono a livello internazionale

Le tensioni si estendono anche a livello internazionale. Il presidente USA, Donald Trump, ha affermato che i combattenti Houthi, alleati dell’Iran, hanno chiesto a Washington di non intervenire contro di loro. “Gli Houthi ci hanno chiesto di non intervenire contro di loro”, ha detto Trump durante un incontro con il premier irlandese. Inoltre, Trump ha dichiarato di aver parlato con il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, che ha definito un “amico”. Secondo il sito Axios, bin Salman ha chiamato il presidente USA due volte giovedì per chiedergli di colpire i combattenti yemeniti, ma la richiesta è stata respinta. Gli Houthi, che controllavano gran parte dello Yemen settentrionale, compresa la capitale Sana’a e Hodeida, hanno avanzato verso sud in pochi giorni, conquistando Mocha e consolidando la loro presenza sullo strategico Stretto di Bab el-Mandeb.

Tensioni internazionali e colloqui rinviati

Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha affermato che gli Stati Uniti non si piegheranno alle prepotenze e che l’Iran rimarrà saldo di fronte a Washington e al regime sionista. Inoltre, i colloqui tra Israele e Libano previsti a Roma sono stati rinviati a ottobre, nonostante i funzionari americani abbiano confermato che gli ambasciatori si incontreranno comunque a Washington per discutere degli sviluppi.

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha criticato le dichiarazioni del segretario alla Difesa USA, Pete Hegseth, sostenendo che la sua narrazione è “costellata di contraddizioni fondamentali”. Baghaei ha accusato Washington di tentare di giustificare “una guerra sconsiderata e illegale contro l’Iran” invocando il 25esimo anniversario degli attentati dell’11 settembre. Nonostante le tensioni, le forze yemenite, sostenute dall’Arabia Saudita, hanno dichiarato di aver colpito i combattenti Houthi vicino al porto di Mocha, distruggendo veicoli e armi. L’azione è avvenuta poco dopo che i Houthi avevano preso il controllo della costa e delle isole del Mar Rosso.

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L’Arabia Saudita ha chiuso l’oleodotto Est-Ovest, uno dei principali canali per l’esportazione di greggio del Paese, dopo che l’infrastruttura è stata colpita da diversi attacchi provenienti dall’Iraq. Il ministero dell’Energia saudita ha comunicato che l’attività del tubo è stata sospesa “in via precauzionale” a causa di “diversi feriti” registrati durante gli attacchi. L’evento ha scatenato una serie di reazioni e misure di sicurezza in tutta la regione.

Chiusura dei valichi e operazioni di sicurezza

Dopo gli attacchi, l’Iraq ha ordinato la chiusura del valico di frontiera di Shalamcheh, tra Iraq e Iran, come misura precauzionale. Lo hanno riferito a Reuters due fonti della sicurezza. I