Antagonisti stranieri fermati negli scontri No Tav ai cantieri di Chiomonte
Quattro attivisti di nazionalità straniera fermati dalla polizia dopo gli assalti ai cantieri Tav in Val di Susa. Indagini della Questura di Torino su scontri di sabato.
Quattro antagonisti stranieri sono stati fermati dalla polizia di Stato dopo gli scontri avvenuti sabato pomeriggio ai cantieri della Tav in Val di Susa. Gli investigatori della Questura di Torino hanno identificato i responsabili degli assalti, fra cui attivisti di nazionalità spagnola e francese che erano presenti al cantiere di Chiomonte. Secondo le indagini, i fermati potrebbero appartenere al cosiddetto Blocco Nero, movimento di antagonisti che opera in contesti di protesta.
Le operazioni di identificazione in Val di Susa
Le indagini della polizia si sono concentrate sull’identificazione dei soggetti coinvolti negli scontri dello scorso sabato presso i cantieri della linea ferroviaria ad alta velocità. Gli antagonisti fermati provengono da paesi europei diversi dall’Italia, confermando la natura internazionale della mobilitazione No Tav. La loro cattura rappresenta un esito operativo delle attivita di contrasto avviate in seguito agli incidenti registrati nel fine settimana.
I dettagli sulle specifiche responsabilita dei quattro fermati rimangono nell’ambito delle investigazioni in corso da parte della Questura torinese, impegnata nel fornire una ricostruzione completa dei fatti e delle dinamiche che hanno caratterizzato gli scontri del sabato.
