Ameba mangia-cervello, morto un adolescente in Carolina del Nord: sintomi e rischio di contagio

Due decessi per ameba mangia-cervello negli Stati Uniti, sintomi e modi di contagio.

Un adolescente in Carolina del Nord è morto per un'infezione causata dall'ameba mangia-cervello, con sintomi simili alla meningite
Un adolescente in Carolina del Nord è morto per un’infezione causata dall’ameba mangia-cervello, con sintomi simili alla meningite

Un adolescente è morto in Carolina del Nord a causa dell’ameba mangia-cervello, un’infezione rara ma altamente letale causata dalla Naegleria fowleri. L’episodio, avvenuto a Raleigh, rappresenta il secondo caso in pochi giorni negli Stati Uniti, dopo la morte di una bambina di otto anni in Louisiana. L’organismo microscopico, che vive in acque dolci calde, ha causato un’inspiegabile evoluzione della malattia, con sintomi che si sono rapidamente aggravati fino al decesso.

Contagio e sintomi dell’ameba mangia-cervello

L’infezione si verifica quando l’acqua contaminata entra nel naso, ad esempio durante attività acquatiche come nuoto o immersioni. L’ameba, attraverso il nervo olfattivo, raggiunge il cervello e provoca una meningoencefalite fulminante. I sintomi iniziali includono forte mal di testa, febbre e nausea, seguiti da rigidità del collo, convulsioni e alterazione dello stato di coscienza. Il dottor John Brownstein ha spiegato che i segni possono apparire in pochi giorni, ma in alcuni casi possono richiedere fino a 12 giorni per manifestarsi.

Due decessi in pochi giorni e dati epidemiologici

Il decesso dell’adolescente, Moises Ponce Mendoza, si è verificato solo nove giorni dopo la morte di Lilian Smart, una bambina di otto anni in Louisiana. Entrambi i casi sono avvenuti in acque naturali, con l’ipotesi che l’esposizione all’ameba sia avvenuta durante attività di nuoto. Nonostante l’incremento dei casi, la malattia rimane estremamente rara: in media meno di dieci casi all’anno negli Stati Uniti, con un tasso di mortalità vicino al 100%. Dal 1937 al 2025, ne sono stati diagnosticati 180. La Naegleria fowleri vive soprattutto in acque dolci calde, come laghi, fiumi e sorgenti termali. La sua presenza è nota da anni negli Stati Uniti, soprattutto nella parte meridionale, dove le temperature elevate favoriscono la sua proliferazione. Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani dello Stato ha confermato la causa del decesso e ha avviato indagini per ricostruire le circostanze del contagio.

Trattamento e ricerca per nuovi farmaci

Il trattamento attuale prevede l’uso dell’amfotericina B, un farmaco antimicotico utilizzato in tutti i casi in cui è stato possibile sconfiggere l’infezione. Tuttavia, la mortalità rimane elevata, e gli esperti stanno cercando nuovi farmaci per contrastare l’ameba. Il dottor Zack Moore ha sottolineato l’importanza di adottare misure preventive durante le attività acquatiche, soprattutto nei mesi più caldi. La morte di due giovani americani in poco tempo ha suscitato preoccupazione oltreoceano, con un aumento dell’attenzione verso questa patologia. L’insorgenza di due casi in breve tempo ha reso necessario un maggiore controllo e una maggiore sensibilizzazione sul rischio di contagio, soprattutto in aree con acque calde e incontaminate.