Alberto Barbera denuncia il caro-prezzi al Lido di Venezia: “Aumenti del 40-50% ingiustificati e moralmente vergognosi”

Alberto Barbera critica il caro-prezzi al Lido di Venezia: aumenti del 40-50% e costi elevati per il festival.

Lido di Venezia con hotel e bar a costi elevati durante il festival cinematografico
Lido di Venezia con hotel e bar a costi elevati durante il festival cinematografico

Alberto Barbera, direttore artistico del Festival di Venezia, ha espresso un forte disappunto per l’aumento dei prezzi delle camere d’albergo, dell’affitto degli appartamenti e dei costi nei bar e ristoranti sul Lido. Secondo il 76enne neobabbo, i rincari, che arrivano al 40-50%, sono ingiustificati e al limite della speculazione, oltre a essere moralmente vergognosi. L’attacco è arrivato durante la chiusura del festival, con un tono severo e spietato nei confronti del contesto circostante, che, secondo Barbera, si è trasformato in un ambiente sanguinario e vampiresco tra fine agosto e inizio settembre.

Il Lido diventa un luogo inospitale

Barbera ha sottolineato come il Lido, che un tempo era un luogo di accoglienza e di lavoro per i professionisti del cinema, sia oggi diventato un luogo inospitale e respingente. L’Hotel Excelsior, un tempo un simbolo del cinema internazionale, è stato trasformato in un luogo dove la consumazione minima al bar è arrivata a 50 euro per un caffè, con corridoi costantemente sgomberi. Il problema è che è l’unico albergo rimasto di quel tipo, si è trasformato da luogo di accoglienza a luogo inospitale.

Il direttore ha anche ricordato come, in passato, l’Hotel Excelsior era un luogo dove si facevano gli affari, dove i giornalisti incontravano i registi e i cast. Ora, con la gestione degli inglesi, il luogo è diventato “elegantissimo, bello da vedere, ma purtroppo è l’opposto di quello che è sempre stato”. Nonostante i costi elevati, alcuni produttori cinematografici stessi hanno segnalato i rincari come impossibili e dissennati.

La legge della domanda e dell’offerta non è una scusa

Barbera ha respinto la logica che i rincari siano conseguenza della legge della domanda e dell’offerta. Respingo al mittente la logica – o la giustificazione – che sia conseguenza della legge della domanda e dell’offerta. L’inflazione, che si attesta intorno al 3%, non giustifica aumenti del 50%. “Tutto è affidato al senso di responsabilità delle persone, non si può speculare”, ha sottolineato. Il direttore ha anche ricordato che il Lido è diventato più caro di Cannes, con conseguenze negative per la partecipazione di spettatori e operatori professionali. “Se cominciano a venire meno spettatori e meno operatori professionali questo avrà ripercussioni sulla Mostra: ci rimettiamo tutti”, ha concluso Barbera. L’incarico di direttore artistico del festival di Venezia, che ha ricoperto dal 2011 e si protrarrà fino al 2028, è stato un periodo di grandi cambiamenti e di tensioni economiche e sociali.

Il caso dell’Hotel Excelsior, con i costi elevati per un caffè e i corridoi sgomberi, ha suscitato reazioni forti da parte di alcuni produttori cinematografici, come Andrea Occhipinti di Lucky Red, che ha raccontato di aver dovuto spendere 300 euro per un caffè per lui e cinque ospiti. Altri, come Maddalena Mayneri di Cortinametraggio, hanno pubblicato sui social accuse nei confronti dell’hotel. Magari per loro dal punto di vista economico ha funzionato, perché qualche ‘pollo’ da spennare che spende 50 euro per un caffè lo hanno anche trovato, ma bisognerà trovare una soluzione.