Papa Leone XIV inaugura mostra “Aqua” alla Biblioteca Apostolica Vaticana

Papa Leone XIV presenta mostra “Aqua” alla Biblioteca Vaticana, in mostra dal 25 settembre 2026

Papa Leone XIV in mostra "Aqua" alla Biblioteca Apostolica Vaticana, con installazioni artistiche e opere storiche
Papa Leone XIV in mostra "Aqua" alla Biblioteca Apostolica Vaticana, con installazioni artistiche e opere storiche

Il Papa, Leone XIV, ha inaugurato il 14 settembre 2026 la mostra “Aqua” della Biblioteca Apostolica Vaticana, in occasione del suo 71° compleanno. L’esposizione, visitabile dal 25 settembre al 14 maggio 2027, si svolgerà il venerdì e il sabato, e si propone come primo capitolo del ciclo espositivo quinquennale “Catastrofe e meraviglia”. La mostra, che si svolge nel Cortile del Belvedere, mette in dialogo antico e contemporaneo, arte e cultura, con un focus su temi come la crisi climatica e la sostenibilità ambientale, particolarmente cari al magistero del Papa.

Dialogo tra passato e presente

La mostra, curata da don Giacomo Cardinali, viceprefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana, presenta opere di tre creativi contemporanei: l’artista JR, il tipografo Bill Moran e lo chef Furio Pierangelini. L’installazione monumentale di JR, “Diluvium”, è allestita sulla facciata cinquecentesca, mentre “Undae” è ispirata alla Bibbia illustrata di Gustave Doré. Tra le opere esposte, un esemplare del 1870 della Bibbia illustrata di Doré, appartenente alla collezione della biblioteca del Papa, è esposto in una delle sale.

La mostra rappresenta un dialogo tra tradizione e innovazione, un tema centrale per la Biblioteca Vaticana.

Un patrimonio inestimabile e un luogo di relazioni

Don Mauro Mantovani, prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana, ha sottolineato che la Biblioteca Vaticana è un patrimonio inestimabile, ma anche un luogo di relazioni e di costruzione di ponti. “La Biblioteca Vaticana è un porto sicuro da dove poter ripartire per nuove navigazioni”, ha detto, riferendosi al contributo degli artisti alla mostra. L’evento ha visto la partecipazione dei dipendenti dell’Archivio Apostolico Vaticano e della Biblioteca, una comunità di circa 150 persone. Il Papa ha anche rivelato una confidenza personale: “Forse non sapete che mia madre era bibliotecaria”, una frase che ha suscitato interesse tra i presenti. Inoltre, ha annunciato un apposito Chirografo con cui si annunciano nuovi spazi e edifici per la Biblioteca e l’Archivio, tutti interni al Vaticano.

La tecnologia al servizio della conservazione

La mostra inizia con le riproduzioni fotografiche dell’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966, evento emblematico per il patrimonio librario. Tuttavia, grazie al lavoro del Laboratorio di Restauro della Bav, sono stati salvati esemplari superstiti. Le tecniche utilizzate, come il congelamento immediato dei libri danneggiati, la liofilizzazione e il restauro, rappresentano un avanzamento tecnologico significativo. Bill Moran presenta i suoi “Letterfishes”, creature marine composte da lettere, numeri e segni paragrafematici, mentre Furio Pierangelini esplora il legame tra acqua, cucina e memoria attraverso racconti gastronomici inediti. Il cuore scientifico e simbolico della mostra è l’”Aquatilum animalium historia” del medico Ippolito Salviati (1557), un capolavoro che unisce sapere scientifico, arte calcografica e cultura gastronomica.

Corredano il percorso una selezione di manoscritti, libri a stampa, incisioni e oggetti provenienti dalle collezioni vaticane, tra cui un dente di capodoglio donato a Pio XII. Questi elementi raccontano il rapporto millenario tra acqua e conoscenza, dal “De re coquinaria” di Apicio ai racconti di viaggio di Giovanni Battista Ramusio, fino ai bestiari marini e alle curiosità numismatiche legate al mondo acquatico.