Rissa sott’acqua alle Maldive: «Tre contro uno: così mi uccidete»

Scontro tra turista e guide subacquee alle Maldive, video diffuso sui social.

Una colluttazione sott’acqua tra un turista e tre guide subacquee ha suscitato reazioni forti sui social, con un video che mostra l’episodio a 18 metri di profondità sul sito di Kuda Rah Thila, nell’atollo di Ari Sud. L’istruttore subacqueo cinese Xiao Du, ospite con un amico su una barca della flotta Maldives Legend, ha raccontato l’evento a un giornale norvegese, spiegando come la situazione sia degenerata in un confronto violento. Secondo le sue dichiarazioni, l’incidente è avvenuto in un’area affollata, dove un uomo lo ha spinto e colpito con le pinne, causando un’escalation che ha coinvolto un secondo subacqueo, che ha tentato di togliergli la maschera e l’erogatore. Un terzo subacqueo si è unito al gruppo, rendendo la situazione estremamente pericolosa. L’istruttore ha riuscito a sottrarsi grazie alla sua formazione, ma ha registrato le urla di protesta: «Così mi uccidete sott’acqua, siete in tre! Tre persone contro una sola è molto scorretto!».

Un episodio che ha scosso il settore turistico subacqueo

La società Maldives Legend ha riconosciuto l’episodio come un conflitto tra ospiti e una guida di un’altra imbarcazione, la Infinity X, e ha affidato il caso alle autorità competenti. Il direttore vendite e marketing Ali Sujuaan Shafeeq ha spiegato in un aggiornamento sui social che lo scontro è iniziato tra la guida dell’altra barca e un ospite, e che solo dopo è intervenuto il team della flotta. La società ha sospeso una propria guida in attesa degli esiti, ribadendo una politica di «tolleranza zero» verso la violenza.

La sicurezza subacquea deve diventare una priorità per il turismo delle Maldive.

Un settore in cerca di sicurezza e credibilità

La National Boating Association delle Maldive ha chiesto a polizia, ministero del Turismo e altre autorità «un’indagine approfondita, imparziale e trasparente», invitando a evitare conclusioni affrettate e accuse pubbliche. L’associazione ha aggiunto che le azioni di singoli non devono servire a screditare il settore né a far passare le Maldive per una destinazione poco sicura, senza però archiviare le preoccupazioni legittime sulla sicurezza.

L’episodio ha suscitato preoccupazioni tra i turisti e i professionisti del settore, che temono un impatto negativo sulla reputazione delle Maldive come destinazione subacquea. L’incidente, pur se isolato, ha messo in luce la necessità di controlli più rigorosi e di una collaborazione tra le diverse imbarcazioni per garantire la sicurezza degli ospiti. La situazione è stata ulteriormente complicata dall’emergenza in corso in altri contesti, come la tragica scoperta di altri tre cadaveri da parte della polizia e i cyberattacchi che hanno messo in allarme l’Europol. Tuttavia, il caso delle Maldive rimane un tema di interesse internazionale, con il settore turistico che cerca di rafforzare le proprie politiche di sicurezza e di trasparenza.

La colluttazione, sebbene non abbia causato ferite gravi, ha suscitato reazioni forti e ha reso necessario un approfondimento da parte delle autorità. La comunità subacquea, in particolare, ha espresso preoccupazione per la mancanza di regole chiare e di meccanismi di risoluzione delle dispute. L’incidente ha anche messo in luce la complessità delle interazioni tra turisti e guide, spesso in contesti di alta tensione e di rischio. La risposta delle autorità e delle imprese locali sarà cruciale per rafforzare la fiducia e garantire un’esperienza sicura per tutti.

La collaborazione tra le imbarcazioni è essenziale per prevenire futuri episodi.