80enne buttato in acqua da tre ragazzi: «Non li perdono, mi avrebbero lasciato annegare»
80enne denuncia aggressione in acqua a Bibione, non perdona i bulli che lo hanno buttato in acqua.

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Un 80enne di San Martino al Tagliamento, in provincia di Pordenone, ha raccontato di essere stato buttato in acqua da tre ragazzi mentre pescava al pontile di Bibione. L’episodio, avvenuto domenica mattina, ha causato ferite e un forte senso di abbandono. L’uomo, Rodolfo Paccagnin, ha spiegato di aver visto un’auto fermarsi alle spalle del pontile e di aver sentito voci e risate. Dopo cinque minuti di attesa, è stato spinto con violenza in acqua, dove ha rischiato di annegare. «Non li perdono, mi avrebbero lasciato annegare», ha detto. L’uomo, con il cellulare della moglie, ha chiamato il soccorso e ha denunciato l’episodio ai carabinieri.
Aggressione in acqua e ferite gravi
L’80enne ha raccontato di aver subito un colpo forte sulla schiena che lo ha spinto in acqua. «Come uno doppio schiaffo sulla schiena, molto forte», ha descritto. L’acqua, in quel momento, era alta e profonda, con un metro tra il pontile e la superficie, e almeno due metri verso il fondo. «Tra il pontile e la superficie dell’acqua c’è circa un metro, io ne ho fatti almeno altri due verso il fondale», ha spiegato. L’uomo ha risalito con fatica, ma ha subito ferite alle gambe e alla schiena a causa delle cozze e ostriche presenti sul pontile. Le escoriazioni mi fanno ancora male, come la schiena. Sento dolore ad ogni respiro, dovrò fare i raggi.
Denuncia e rabbia per l’abbandono
Dopo essere tornato a galla, l’uomo ha visto che i ragazzi erano già scappati. «Ero solo e spaventato. Di solito a quell’ora ci sono diverse barche in zona, più qualche auto. Domenica invece ero solo», ha raccontato. L’uomo ha chiamato un turista per aiuto e si è diretto al pronto soccorso. «Un turista, comparso dopo qualche minuto. “Mi hanno butato in acqua”, gli ho detto. Poi sono andato in Pronto soccorso», ha spiegato. Ha anche denunciato l’episodio ai carabinieri, che hanno individuato e denunciato i tre ragazzi, tutti italiani del Portogruarese, che erano in Bibione per la stagione turistica.
«Non sono stato solamente vittima di un’aggressione deliberata, ma anche di una grave omissione di soccorso. Mi hanno buttato in acqua senza motivo, con violenza. E sono scappati. Poteva finire peggio», ha detto l’uomo. Per me questa non è una bravata. Avrei voluto vedere loro al mio posto, gettati giù da un pontile senza un minimo aiuto per risalire. L’uomo ha espresso un forte senso di rabbia e incredulità, sottolineando che non perdona i ragazzi. «Non li perdono e anzi sono contento di averli denunciati. Se non ci fossero state le telecamere, che hanno ripreso la loro azione, probabilmente l’avrebbero fatta franca. E non si sarebbero resi conto della gravità del gesto. Poteva finire peggio, potevo non farcela», ha concluso.
