Nuovo elemento tecnico potrebbe riaprire il caso di Erba: «Olindo e Rosa erano già a casa alle 21.45»

Nuovo elemento tecnico potrebbe riaprire il caso di Erba: «Olindo e Rosa erano già a casa alle 21.45»

Nuovo elemento tecnico potrebbe riaprire il caso di Erba: «Olindo e Rosa erano già a casa alle 21.45»
Nuovo elemento tecnico potrebbe riaprire il caso di Erba: «Olindo e Rosa erano già a casa…

La strage di Erba potrebbe tornare al centro del dibattito giudiziario grazie a un nuovo elemento tecnico emerso in una nuova puntata de Le Iene. Secondo quanto rivelato, un picco di corrente registrato alle 21.45 nella casa dei coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi potrebbe rappresentare un dato cruciale per sostenere una nuova richiesta di revisione del processo che ha condannato la coppia in via definitiva per il delitto del 2006.

Consumi elettrici e lavatrice

Il test condotto da Le Iene, in collaborazione con esperti universitari, ha analizzato i tabulati dei consumi elettrici dell’abitazione dei coniugi Romano. Secondo i dati, il forte assorbimento di corrente registrato alle 21.45 sarebbe compatibile con l’accensione della lavatrice presente nell’appartamento, un modello Rex privo di avvio programmato. L’elettrodomestico, quindi, avrebbe potuto essere azionato solo manualmente e direttamente da chi si trovava in casa in quel momento.

Orari in contrasto con le sentenze

La nuova ricostruzione mette in dubbio le sentenze che hanno collocato Olindo e Rosa al McDonald’s di Como intorno alle 21.45, orario riportato anche sul celebre scontrino acquisito agli atti. Se la lavatrice fosse stata davvero avviata in casa nello stesso momento, la presenza dei coniugi nel fast food diventerebbe difficilmente sostenibile. Gli autori del servizio sostengono di aver effettuato una prova pratica utilizzando lo stesso modello di lavatrice, ottenendo consumi elettrici sovrapponibili a quelli registrati nei dati Enel della sera della strage.

La “prova della lavatrice” potrebbe ora diventare il perno di una nuova istanza di revisione da parte della difesa dei coniugi, già protagonisti di numerosi tentativi di riaprire il caso della strage di Erba. Un dettaglio tecnico, rimasto nell’ombra per anni, che potrebbe tornare al centro del dibattito giudiziario e mediatico su uno dei delitti più discussi della cronaca italiana.

Dubbi sullo scontrino e testimonianze

La nuova pista si aggiunge alle dichiarazioni di alcuni testimoni che avrebbero visto Olindo Romano e Rosa Bazzi nel cortile di via Diaz già intorno alle 21.30. Due di loro, secondo quanto riferito, non sarebbero mai stati ascoltati dagli investigatori. Anche Carlo Castagna, sopravvissuto che perse moglie, figlia e nipote nella strage, raccontò di aver incrociato Olindo quella sera. Restano poi i dubbi sullo scontrino del McDonald’s di Como: la difesa sottolinea da tempo l’assenza di un verbale contestuale di sequestro e il fatto che Olindo Romano non avrebbe mai riconosciuto quel documento come proprio.

La difesa dei coniugi, quindi, potrebbe ora presentare una nuova richiesta di revisione del processo, basata su un elemento tecnico che, se confermato, potrebbe modificare la ricostruzione degli orari e mettere in discussione la validità delle sentenze definitive. La strage di Erba, avvenuta il 11 dicembre 2006, rimane uno dei casi più dibattuti della cronaca italiana, con nuove piste che continuano a emergere dopo quasi vent’anni.