Olindo Romano e Rosa Bazzi non avranno un nuovo processo
La Corte d’Appello di Brescia respinge la richiesta di revisione del processo per la strage di Erba

Olindo Romano e Rosa Bazzi non potranno più chiedere un nuovo processo per la strage di Erba. La Corte d’Appello di Brescia ha respinto le richieste di revisione presentate dagli avvocati della coppia e dal sostituto procuratore Cuno Tarfusser. Le motivazioni della sentenza chiariscono che le presunte nuove prove non sono state accolte, poiché erano già state esaminate nei tre gradi di giudizio. La condanna all’ergastolo, confermata dalla Cassazione, rimane definitiva.
La strage di Erba e le confessioni dei coniugi
Il 11 dicembre 2006, a Erba in provincia di Como, quattro persone furono uccise con coltelli e armi contundenti. Tra le vittime c’era Valeria Cherubini, 55 anni, e il suo marito Mario Frigerio, 66 anni, colpito alla gola ma sopravvissuto. Olindo Romano e Rosa Bazzi, coniugi accusati dell’omicidio, confessarono pochi giorni dopo l’evento, ma cambiarono versione durante i processi, sostenendo di essere innocenti. Durante gli interrogatori, però, avevano rivelato dettagli solo chi aveva commesso gli omicidi, e le indagini avevano raccolto prove contro di loro.
Le richieste di revisione e il complotto ipotizzato
Nel 2023, gli avvocati di Romano e Bazzi presentarono una richiesta di revisione del processo, basata su presunti errori durante le indagini e su nuove prove emerse grazie a consulenti di parte. Una seconda richiesta fu avanzata dal sostituto procuratore Cuno Tarfusser. Entrambe le istanze si basavano su ipotesi di complotto, tra cui la gestione della confessione dei coniugi e il ritrovamento di una macchia di sangue sull’auto di Romano. I giudici della Corte d’Appello di Brescia hanno respinto le richieste, sottolineando che le nuove prove non erano realmente nuove, ma solo ipotesi di complotto.
Secondo le motivazioni della sentenza, gli elementi presentati non costituiscono nuove prove, ma tentativi di condizionare la testimonianza di Mario Frigerio e di costruire una traccia ematica artificiale. I giudici hanno chiarito che le interviste televisive non possono essere considerate prove legalmente rilevanti, poiché le persone non hanno l’obbligo di dire la verità come in aula e possono essere influenzate dal mezzo. Inoltre, la capacità di ricordare di Mario Frigerio è già stata esaminata nei tre gradi di giudizio, quindi non può essere messa in discussione ora.
La condanna definitiva e il futuro dei coniugi
Olindo Romano e Rosa Bazzi furono condannati all’ergastolo per la strage di Erba, con la sentenza confermata dalla Corte d’Appello di Milano e dalla Cassazione. La loro condanna è definitiva e irrevocabile, e non è più possibile richiedere un nuovo processo. La sentenza della Corte d’Appello di Brescia ha smentito qualsiasi ipotesi di complotto, sottolineando che le richieste di revisione non sono state sostenute da nuove prove, ma solo da ipotesi non fondate. I coniugi restano quindi in carcere, con la condanna che rimane inappellabile.
- La strage di Erba fu commessa il 11 dicembre 2006.
- Olindo Romano e Rosa Bazzi furono condannati all’ergastolo.
- Le richieste di revisione sono state respinte per mancanza di nuove prove.
La sentenza ha concluso che non esiste alcun complotto ai danni dei coniugi, e che le ipotesi avanzate non hanno fondamento. La condanna rimane definitiva, e i coniugi non potranno più chiedere un nuovo processo. La loro storia, segnata da confessioni e cambiamenti di versione, è ora conclusa con un verdetto irrevocabile.
