Moussa Sangare, reo confesso dell’omicidio di Sharon Verzeni, chiede perizia psichiatrica

Il legale di Moussa Sangare chiede perizia psichiatrica dopo l’omicidio di Sharon Verzeni.

Moussa Sangare, reo confesso dell'omicidio di Sharon Verzeni, chiede perizia psichiatrica
Moussa Sangare, reo confesso dell’omicidio di Sharon Verzeni, chiede perizia psichiatrica

Moussa Sangare, reo confesso dell’omicidio di Sharon Verzeni, ha visto il suo legale, Giacomo Maj, chiedere una perizia psichiatrica per valutare la sua capacità di intendere e di volere al momento del delitto. L’udienza si è svolta davanti alla Corte d’Assise di Bergamo, dove la famiglia della vittima ha espresso sorpresa per la decisione di disporre l’esame psichiatrico. Il padre di Sharon ha espresso fiducia nella giustizia, sottolineando l’importanza del processo.

La richiesta del legale e le reazioni

L’avvocato Maj ha sottolineato «atteggiamenti distaccati dalla realtà» del suo assistito, basandosi su alcune relazioni. L’imputato, 30 anni, è stato visto in aula con capelli corti, barba e occhiali, seduto in gabbia trasparente senza incrociare lo sguardo con i famigliari della vittima, che sembravano impassibili. Durante l’udienza, Sangare ha risposto con un «Sono innocente», gesticolando e borbottando. Il pm, Emanuele Marchisio, ha espresso opposizione alla perizia, sottolineando che l’uomo è stato dimesso dal reparto protetti a settembre e che è raziocinante e capace di comprendere la situazione.

Il pm e la sua posizione

Il pm ha spiegato che la capacità di intendere e di volere al momento dell’omicidio è più legata a un «apatia morale», ma ha affidato il giudizio alla Corte. Marchisio ha sottolineato che Sangare ha agito «con una certa intelligenza» dopo il delitto, come dimostrato dal suo comportamento di fuga, cambio di bicicletta e taglio dei capelli. L’avvocato del pm ha definito la richiesta di perizia come una «forzatura logica».

La famiglia di Sharon Verzeni, uccisa a coltellate la notte tra il 29 e il 30 luglio 2024 a Terno d’Isola, ha espresso sorpresa per la decisione della Corte di disporre la perizia psichiatrica. Il padre ha espresso fiducia nella giustizia, sottolineando l’importanza del processo per arrivare a una verità giusta. La famiglia è presente in aula, insieme al compagno di Sharon, Sergio Ruocco, e alla sorella.

La causa è accusata di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. Il processo è in corso e la decisione della Corte potrebbe aprire nuovi sviluppi nel caso. La famiglia attende con ansia i prossimi passi del giudizio, sperando in una risposta giusta e giusta per la vittima e per la sua famiglia.

La famiglia ha espresso fiducia nella giustizia, pur rimanendo sorpresa per la richiesta di perizia psichiatrica.

  • Moussa Sangare, reo confesso, ha chiesto una perizia psichiatrica.
  • Il pm ha espresso opposizione, sottolineando la capacità di ragionamento dell’imputato.
  • La famiglia di Sharon Verzeni ha espresso fiducia nella giustizia.