Nuovi accertamenti su reperti e campioni biologici nel processo Yara Gambirasio

Nuovi accertamenti su reperti e campioni biologici nel processo Yara Gambirasio, richiesta della difesa di Bossetti.

Nuovi accertamenti su reperti e campioni biologici nel processo Yara Gambirasio
Nuovi accertamenti su reperti e campioni biologici nel processo Yara Gambirasio

Il Tribunale di Bergamo ha fissato al 5 ottobre la discussione dell’istanza presentata dalla difesa di Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio. La richiesta, avanzata dagli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini, chiede l’autorizzazione allo svolgimento di accertamenti tecnico-scientifici su reperti e campioni biologici tuttora esistenti. L’istanza è stata presentata dopo quasi sei anni di osservazione di dati e materiali raccolti durante l’indagine iniziale. La difesa ha potuto esaminare, per la prima volta, il profilo genetico di Yara Gambirasio e quasi 25mila campioni raccolti durante la caccia all’assassino.

Accertamenti su reperti e campioni biologici

La difesa di Bossetti ha avuto accesso, per la prima volta, al profilo genetico di Yara Gambirasio e a quasi 25mila campioni raccolti durante la caccia all’assassino. Tra questi, la traccia genetica 31G20, rintracciata negli slip della vittima, rappresenta una pietra miliare per l’accusa. Oltre ai dati genetici, i difensori hanno potuto esaminare foto ad alta risoluzione degli indumenti che Yara indossava, tra cui slip, biancheria, leggings, felpa, giubbotto, calze e scarpe. La difesa ha espresso un certo imbarazzo e dubita di quanto ha visto.

La richiesta della difesa si concentra soprattutto sugli indumenti della vittima, in particolare l’area degli slip dove fu rintracciata la traccia genetica 31G20. Gli avvocati sostengono che l’incidente di esecuzione, in camera di consiglio, è il risultato dell’osservazione della documentazione fotografica ad alta risoluzione e dei reperti che hanno potuto vedere ma non esaminare. La difesa, con il consulente genetista forense Marzio Capra, spera in nuovi elementi che possano chiarire aspetti ancora irrisolti del caso.

Un anno di osservazione e di dubbi

Un anno di osservazione di campioni e reperti ha impegnato i difensori di Bossetti e il consulente genetista forense Marzio Capra. La richiesta di nuovi accertamenti si inserisce nel contesto di un processo che ha visto la condanna di Bossetti per l’omicidio di Yara Gambirasio, ritrovata senza vita il 26 febbraio 2011 in un campo incolto di Chignolo d’Isola, a una decina di chilometri da Brembate di Sopra. La difesa ha espresso la speranza che qualcuno dia le opportune spiegazioni, altrimenti sarebbe davvero grave.

Il dispositivo del Tribunale di Bergamo, datato 17 giugno 2025, conferma l’approvazione della richiesta, ma la discussione in camera di consiglio rimane un passo cruciale per il futuro del processo. La difesa, con il consulente genetista forense Marzio Capra, spera in nuovi elementi che possano chiarire aspetti ancora irrisolti del caso. La richiesta di nuovi accertamenti si basa su dati e reperti che potrebbero rivelare nuove verità o chiarire dubbi emersi durante l’indagine iniziale.