Osteopati, da oggi iscrizioni agli elenchi: il passo verso l’Albo professionale
Osteopati italiani iniziano il percorso per l’Albo. Cambiamenti per la professione sanitaria.

Da oggi, 14 settembre 2026, gli oltre 15mila osteopati che esercitano in Italia possono iniziare il percorso per l’iscrizione agli elenchi speciali a esaurimento, un passo fondamentale per accedere all’Albo degli Osteopati. Questo cambiamento segna un momento cruciale per la professione, che dopo anni di attesa e dibattiti, entra ufficialmente nel Servizio sanitario nazionale. L’osteopatia, riconosciuta come professione sanitaria da un decreto del 2021, ora si avvia verso un quadro normativo più chiaro e protettivo per i pazienti e i professionisti.
Un percorso verso l’Albo professionale
La creazione dell’Albo degli Osteopati rappresenta un traguardo per la categoria, che permetterà di garantire identità, rappresentanza e tutela sia per chi esercita la professione che per chi la riceve. Per gli osteopati già attivi, il primo passo è l’iscrizione agli elenchi speciali, che sono aperti da oggi. Questa fase, tuttavia, richiederà tempo e attenzione, considerando le diverse situazioni che potrebbero emergere. Questo significa che potranno essere contrastati sia l’abusivismo sia comportamenti non conformi alle regole professionali.
La gestione della fase di iscrizione e abilitazione richiederà attenzione, soprattutto per garantire un processo equo e ordinato. Gli osteopati iscritti agli elenchi speciali avranno sei anni per superare l’esame di abilitazione, necessario per iscriversi all’Albo. Solo dopo aver superato l’esame, i professionisti potranno essere cancellati dall’elenco speciale e registrati ufficialmente nell’Albo. La nuova normativa segna un passo importante per la professione, che ora si avvia verso un futuro più stabile e riconosciuto nel sistema sanitario italiano.
Le caratteristiche della professione
L’osteopata è una figura sanitaria che opera attraverso tecniche non invasive e esterne, senza utilizzare strumenti o entrare all’interno del corpo. Il suo lavoro si concentra su muscoli, ossa e articolazioni, con l’obiettivo di prevenire problemi e mantenere la salute della persona. Gli osteopati possono esercitare in autonomia o in collaborazione con altre figure sanitarie. La professione, riconosciuta nel 2021, ha visto un percorso normativo lungo e complesso, iniziato con la legge Lorenzin del 2018, che ha definito l’osteopatia come professione sanitaria.
La creazione dell’Albo rappresenta una forma di tutela per i pazienti, poiché permetterà di verificare che chi esercita la professione abbia i requisiti previsti e sia sottoposto alle regole della categoria. «L’albo sarà una garanzia, ma anche un organo di controllo», ha spiegato Mauro Longobardi, presidente del Registro Osteopati d’Italia (ROI). Questo sistema contribuirà a garantire una pratica professionale conforme, con un’identità chiara e una rappresentanza adeguata. La gestione di una fase che coinvolge migliaia di professionisti richiederà tempo e attenzione, anche considerando le diverse situazioni che potrebbero emergere. «Siamo consapevoli che potranno emergere esigenze differenti e alcune criticità», ha sottolineato Longobardi, auspicando un percorso che rispetti la specificità dei casi. L’introduzione dell’Albo rappresenta quindi un passo significativo per la professione, che ora si avvia verso un futuro più stabile e riconosciuto nel sistema sanitario italiano.
