UE e Canada avanzano verso una partnership strategica per la difesa e l’economia
L’Unione europea e il Canada cercano di rafforzare la collaborazione in diversi settori, tra cui difesa e commercio, in un contesto di tensioni con gli Stati Uniti.

L’Unione europea e il Canada si stanno avvicinando a una partnership strategica che potrebbe portare a un accordo di associazione inedito, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione in diversi settori, tra cui energia, ricerca, tecnologie digitali e difesa. L’ambizione non si ferma al Ceta, l’accordo di libero scambio che ha registrato un incremento del 80% nel volume degli interscambi tra i due mercati, raggiungendo nel 2025 una quota record di 130 miliardi di euro. L’obiettivo è di andare oltre l’accordo attuale, creando un legame più profondo e duraturo tra i due Paesi.
Un’alleanza per contrastare la coercizione economica
C’è persino l’idea di siglare un patto di mutua difesa commerciale, un meccanismo che permetterebbe ai due Paesi di contrastare la coercizione economica, in particolare quella esercitata dagli Stati Uniti. Il riferimento a Donald Trump è esplicito: “Il Canada è un nostro alleato e partner di lunga data e merita di essere trattato con il massimo rispetto”, ha sottolineato un portavoce dell’esecutivo comunitario. L’obiettivo è di creare un’alleanza tra “democrazie affini” per sostenere i valori del libero scambio e dello Stato di diritto.
La collaborazione tra UE e Canada si estende a nuovi ambiti, come la difesa e la sicurezza.
Il primo passo per rafforzare la collaborazione è la ratifica del Ceta, che non è ancora in vigore in via definitiva a causa del mancato approvazione da parte di dieci Stati membri, tra cui l’Italia, la Francia e il Belgio. Il portavoce dell’esecutivo comunitario ha spiegato che la Presidente Ursula von der Leyen avrà modo di parlare del tema nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, che si terrà a Strasburgo il 16 settembre. Il giorno successivo, il premier canadese Mark Carney sarà l’ospite d’onore e potrebbe lanciare l’idea di una cooperazione più stretta a 360 gradi. La proposta avanzata dai liberali include anche la creazione di un veicolo congiunto per gli investimenti, che potrebbe coinvolgere la Banca europea per gli investimenti (Bei). Inoltre, il Canada sta valutando la possibilità di partecipare al maxi-prestito da 90 miliardi di euro destinato all’Ucraina, un ulteriore segno di vicinanza tra i due Paesi.
Un’alleanza che va oltre il commercio
La collaborazione tra l’Unione europea e il Canada non si limita al commercio. I due Paesi stanno cercando di stringere legami in diversi ambiti, tra cui energia, ricerca, tecnologie digitali, intelligenza artificiale e mobilità dei lavoratori. L’idea di un accordo di associazione, basato sull’articolo 217 del Trattato UE, potrebbe estendere la cooperazione a nuovi settori, come la difesa e la sicurezza. Il Canada ha già aderito al programma Safe, che prevede appalti congiunti per la difesa, e sta valutando la possibilità di partecipare al maxi-prestito all’Ucraina.
La presidente del Parlamento europeo ha sottolineato l’importanza del Canada come partner democratico.
La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha sottolineato che il Canada condivide i valori dell’Unione europea e possiede le materie prime e l’energia di cui la sua industria ha bisogno. L’obiettivo è di creare un accordo che vada oltre il Ceta, in termini di accesso al mercato e di cooperazione in nuovi ambiti, rendendo entrambi i Paesi più forti.
