Sofia Goggia in difficoltà dopo ritiro in Argentina: spossatezza e ipotesi Hantavirus

Sofia Goggia si sente spossata dopo il ritiro in Argentina, ipotesi infezione da virus Hantavirus.

Sofia Goggia rientra in Italia dopo sintomi di spossatezza, ipotesi infezione da virus Hantavirus
Sofia Goggia rientra in Italia dopo sintomi di spossatezza, ipotesi infezione da virus Hantavirus

Sofia Goggia, campionessa di sci alpino, ha dovuto interrompere il ritiro in Argentina a causa di una forte spossatezza e debolezza persistente. La sciatrice bergamasca, che aveva trascorso i primi giorni di lavoro ad alta intensità tra gigante, superG e slalom, ha iniziato a sentirsi in modo anomalo, con una sensazione di stanchezza che non si è attenuata nonostante un paio di giorni di riposo. La situazione ha spinto la federazione a accelerare il suo rientro in Italia per sottoporsi a ulteriori accertamenti medici. La Commissione medica della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI), guidata dal dottor Andrea Panzeri, ha programmato nuovi esami a Milano, in vista dell’imminente inizio della stagione 2026/2027.

Un quadro di salute in bilico

La spossatezza di Sofia Goggia ha messo in discussione il suo impegno nella stagione in corso. La sciatrice, che era in Argentina dal 23 agosto insieme alle compagne di squadra per preparare la nuova stagione, ha iniziato a sentirsi non più in grado di proseguire gli allenamenti. Nonostante un periodo di stop precauzionale, la sensazione di debolezza non è scomparsa, portando la federazione a organizzare il suo ritorno in patria per velocizzare le analisi. I medici stanno valutando l’ipotesi di un’infezione virale, un tema che ha trovato risalto a causa dei recenti episodi di Hantavirus registrati a Ushuaia.

La località argentina di Ushuaia, nota per essere un punto di partenza per navi da crociera, ha visto un focolaio di Hantavirus lo scorso aprile a bordo della nave olandese MV Hondius. Questo episodio ha reso particolarmente attenta la Commissione medica alla possibilità che Sofia Goggia abbia contratto il virus durante il suo soggiorno. I sintomi che la sciatrice ha accusato – stanchezza anomala, debolezza persistente – sono in linea con quelli dell’infezione da Hantavirus. Tuttavia, si tratta al momento di un’ipotesi da verificare attraverso i referti di laboratorio.

Un’ipotesi da verificare

La sospensione del programma di Goggia potrebbe condizionare la sua partecipazione al gigante di apertura della Coppa del Mondo a Sölden, in programma per il 24 ottobre. Se la convalescenza dovesse richiedere un periodo di riposo, il debutto potrebbe essere posticipato alle prove americane di fine novembre. La sciatrice, che ha rivoluzionato il proprio team per la stagione 2026/2027 affidandosi al nuovo allenatore Gianluca Rolfi e allo skiman Markus Gufler, ha lo sguardo rivolto ai Mondiali di Crans Montana a febbraio.

La sua salute, però, rimane al momento al centro dell’attenzione. La Commissione medica della FISI, guidata dal dottor Andrea Panzeri, ha programmato ulteriori accertamenti specialistici a Milano, in vista dell’imminente inizio della stagione. La federazione ha deciso di accelerare il rientro in patria per velocizzare le analisi, in quanto la sensazione di spossatezza non è scomparsa nonostante un paio di giorni di riposo. La situazione è in bilico, e si attendono i risultati degli esami per prendere una decisione definitiva.

La spossatezza persistente ha costretto Sofia Goggia a interrompere il ritiro in Argentina. La sciatrice, che aveva in programma di proseguire gli allenamenti in superG, gigante e slalom, ha iniziato a sentirsi in modo anomalo. Nonostante un periodo di stop precauzionale, la sensazione di debolezza non è scomparsa, portando la federazione a organizzare il suo ritorno in patria per sottoporsi a ulteriori accertamenti medici.