Tecnologie immersive e storie cinesi conquistano il pubblico internazionale a Venezia

A Venezia, opere immersive cinesi coinvolgono spettatori stranieri con storie emotive e tecnologia avanzata.

Spettatori stranieri indossano visori per esperienze immersive di opere cinesi a Venezia
Spettatori stranieri indossano visori per esperienze immersive di opere cinesi a Venezia

La 83esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia ha visto storie cinesi raggiungere il pubblico globale attraverso tecnologie immersive. A una sala di proiezione su una piccola isola vicino al Lido, un turista straniero ha indossato un visore per la realtà virtuale e ha vissuto un racconto cinese. L’esperienza, parte della sezione “Venice Immersive”, ha suscitato emozioni intense e ha rivelato come le narrazioni cinesi possano coniugare profondità emotiva con innovazione tecnologica. La connessione emotiva che trascende i confini culturali ha lasciato una profonda impressione anche su Michel Reilhac, co-curatore di “Venice Immersive”.

Storie familiari e tecnologia avanzata

“The Pigeon Ring”, diretto da Zhang Yuqi e Tao Shixin, è stato selezionato per il concorso “Venice Immersive” di quest’anno. L’opera racconta la storia di una nipote che accompagna il nonno nella vecchia casa di famiglia alla ricerca di un anello per piccioni smarrito. Quello che inizia come un viaggio familiare apparentemente ordinario si trasforma gradualmente in una storia di memoria, compagnia e affetto. La narrazione, semplice ma profonda, ha commosso molti spettatori stranieri, alcuni dei quali hanno pianto dopo averla vista.

La connessione emotiva trascende i confini culturali

Michel Reilhac, co-curatore di “Venice Immersive”, ha espresso un forte apprezzamento per l’opera, definendola “molto commovente”. Secondo Reilhac, “The Pigeon Ring” si concentra su una storia molto più piccola, quella di una famiglia ordinaria, ma riesce a generare un potente impatto emotivo. “Non si fa affidamento sugli effetti speciali, ma sul cuore stesso della storia”, ha riferito Reilhac, aggiungendo che questo è ciò che rende le opere cinesi accessibili e apprezzate dal pubblico internazionale.

Un futuro tecnologico orientato al progresso

Dietro le storie emotive si cela un’altra forza: una tecnologia in rapida evoluzione. La Cina ha compiuto progressi incredibili nell’intelligenza artificiale, nella robotica e in ogni tipo di tecnologia digitale, ha dichiarato Reilhac. Lo sviluppo tecnologico del Paese sta procedendo in una direzione fortemente orientata al futuro, aiutando i creatori a realizzare opere immersive sempre più sofisticate. L’uso di tecnologie come il “Gaussian Splatting”, una tecnica avanzata di rendering 3D, ha reso l’esperienza di “The Pigeon Ring” unica e coinvolgente. Al di fuori della sala, altri spettatori attendevano in fila il proprio turno per vivere l’esperienza di “The Pigeon Ring”. L’opera, che esplora i temi della famiglia, della memoria e dei legami tra le generazioni, ha rappresentato un esempio di come le tecnologie immersive possano ampliare le possibilità creative e culturali. La sezione “Venice Immersive”, istituita nel 2016, è diventata uno dei più grandi eventi al mondo dedicati alle arti e ai media immersivi, offrendo una piattaforma per artisti e creatori di ogni parte del mondo.

La formazione dei talenti è un pilastro del progresso

Reilhac ha inoltre elogiato lo sviluppo della formazione dei talenti nelle università cinesi. Ricordando una recente visita alla Shanghai Theatre Academy, ha affermato di essere rimasto colpito dall’apertura dei giovani creatori e artisti cinesi nei confronti della collaborazione internazionale. Ha osservato che, insieme a “The Pigeon Ring”, nella sezione immersiva del festival vengono presentate diverse opere di giovani artisti cinesi, alcuni dei quali stanno ancora studiando all’università. “Per noi è molto importante dare spazio alle nuove voci e ai nuovi artisti, accanto a quelli più affermati”, ha dichiarato Reilhac.