Tony Proietto ricoverato per malore, in tv ribadisce estraneità alla morte di Noemi Impellizzeri
Tony Proietto, indagato per la morte di Noemi Impellizzeri, ricoverato per malore e in tv ribadisce estraneità.

Ricovero per malore e dichiarazioni in tv di Tony Proietto
Tony Proietto, l’unico indagato per la morte di Noemi Impellizzeri, ha accusato un malore da stress mediatico e si è recato spontaneamente all’ospedale di Giarre. L’uomo, che frequentava la vittima e inizialmente era stato ritenuto suo compagno, è stato ricoverato per un episodio di sovraccarico psicologico, legato alla forte pressione mediatica e agli sviluppi dell’inchiesta. I medici del nosocomio giarrese hanno riferito che durante il ricovero, Proietto ha confidato di continuare a pensare alla ragazza e di non dormire più, a causa delle calunnie e della ricerca di una verità ancora non scoperta.
Proietto in tv: estraneo ai fatti e nega ogni responsabilità
Nel corso del programma tv “Dentro la notizia”, Tony Proietto ha ribadito la sua versione dei fatti, negando ogni coinvolgimento nell’incendio che ha portato alla morte di Noemi Impellizzeri. L’uomo ha ammesso di non aver contattato direttamente i soccorsi, ma ha spiegato di provare a far arrivare i familiari della vittima e a chiamare i soccorsi attraverso di loro. “Chiamare il 118 mi avrebbe tanto semplificato la vita”, ha detto, sottolineando che non era presente durante l’evento.
Non ho visto né solvente, né fiamme, né scintille
Proietto ha negato l’uso di sostanze come il solvente e ha spiegato che le tracce trovate in casa della vittima potrebbero essere riconducibili a lui, ma non a un’azione dolosa. “Lì possono trovare impronte sui mobili, quelle che quando andavo a casa sua mi potevo sedere a tavola o non lo so, in cucina in un bicchiere che ho bevuto mentre ero là”, ha detto. “Ma con solvente e altre cose riconducibili all’incendio, io non c’ho niente a che fare”, ha concluso, ribadendo la sua estraneità ai fatti.
La morte di Noemi Impellizzeri e l’ipotesi dell’omicidio
Noemi Impellizzeri, 33 anni, madre di tre figli minori, è stata trovata senza vita impiccata nella sua abitazione di via Circonvallazione a Riposto, nel Catanese, la notte tra il 22 e il 23 agosto. I piedi della donna toccavano il pavimento nonostante l’impiccagione, un dettaglio che ha spinto la Procura di Catania a accantonare l’ipotesi del suicidio a favore di quella omicidiaria. L’incendio appiccato dolosamente, per occultare la scena del crimine, è stato ritenuto un elemento chiave per l’indagine.
Proietto, manovale e autore di programmi televisivi
Tony Proietto, manovale di Riposto, è laureato in comunicazione alla Sapienza e si è affermato come autore e conduttore di TG e programmi giornalistici. Collabora con diverse redazioni online, emittenti televisive e radiofoniche. L’uomo, che ha ammesso di non aver contattato direttamente i soccorsi, ha sottolineato come la sua posizione non fosse quella di un imputato, ma di una persona che cerca la verità. La sua testimonianza, sebbene non risolva i dubbi, rimane un elemento cruciale per l’indagine in corso. — TITOLO: Tony Proietto ricoverato per malore, in tv ribadisce estraneità alla morte di Noemi Impellizzeri
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