Grindr paga 26 milioni di sterline per violazioni di privacy su dati HIV
Grindr dovrà risarcire 12mila utenti per condivisione di dati HIV con aziende pubblicitarie.

Grindr dovrà pagare 26 milioni di sterline per aver condiviso dati personali e sanitari, tra cui lo stato sierologico rispetto all’HIV, con aziende pubblicitarie. L’accordo, raggiunto con 12mila utenti, chiude una causa legale avviata due anni fa e che ha coinvolto l’Alta Corte di Inghilterra e Galles. La società, app di incontri online per la comunità LGBTQ+, ha riconosciuto il disagio e la perdita di fiducia degli utenti, ma non ha ammesso alcuna responsabilità. L’accordo prevede il pagamento di 13 milioni di sterline entro la fine del 2026 e altri 13 milioni entro marzo 2027.
Violazioni di privacy e risarcimenti
Secondo il documento sostenuto dagli utenti, Grindr avrebbe violato le leggi britanniche sulla privacy fino all’inizio del 2020, condividendo informazioni sensibili, tra cui lo stato sierologico rispetto all’HIV, con aziende commerciali. L’accordo, firmato con l’aiuto dello studio legale Austen Hays, prevede un risarcimento medio di 2.167 sterline per utente, pur considerando la spesa legale. La società ha ribadito di aver modificato le regole sulla privacy dal 2020, garantendo un ambiente sicuro e trasparente per gli utenti.
Un caso simile a Meta e un passato in Cina
La causa legale, che ha visto Grindr contestare le accuse, si colloca in un contesto simile a quello di Meta negli Stati Uniti, dove sono emersi dubbi su violazioni di privacy. La società, fondata nel 2009 e oggi tra le più grandi app di incontri per la comunità LGBTQ+, ha visto il suo controllo passare da una società cinese a un gruppo di investimento statunitense. La svolta è avvenuta per motivi di sicurezza nazionale, dopo che il governo USA aveva sollevato dubbi sulla possibilità che i dati degli utenti potessero essere accessibili al governo cinese.
Grindr, quotata alla Borsa di New York nel 2022 con una valutazione di 2,1 miliardi di dollari, ha visto il suo valore stimato a 2,65 miliardi di dollari. La società ha sottolineato la sua impegno nella trasparenza e nella gestione responsabile dei dati, ma la causa ha messo in luce i rischi per la reputazione e la fiducia degli utenti. L’incidente ha anche portato a una multa in Norvegia, dove l’autorità per la protezione dei dati ha sanzionato la società per violazioni delle normative sulla privacy.
Un accordo senza ammissione di colpa
L’accordo raggiunto nel Regno Unito non implica alcuna constatazione o ammissione di responsabilità da parte di Grindr. La società ha riconosciuto il disagio e la perdita di fiducia degli utenti, ma ha sottolineato che le regole sulla privacy sono state modificate nel 2020. L’obiettivo è garantire un ambiente sicuro e trasparente per gli utenti, ma la causa ha evidenziato i rischi legati alla gestione dei dati sensibili. L’incidente ha anche portato a una multa in Norvegia, dove l’autorità per la protezione dei dati ha sanzionato la società per violazioni delle normative sulla privacy.
La causa, avviata nel 2024, ha visto la partecipazione di 12mila utenti, che hanno sostenuto la denuncia. L’accordo, che chiude una causa rischiosa per la reputazione di Grindr, rappresenta un passo importante per la società, ma non risolve completamente le preoccupazioni degli utenti. La società ha ribadito il suo impegno nella protezione dei dati, ma la questione rimane aperta per le future normative e la gestione dei dati personali.
