La difesa di Alberto Stasi lavora a nuove consulenze tecniche sull’omicidio di Garlasco
La difesa di Alberto Stasi sta preparando nuove consulenze tecniche sull’omicidio di Garlasco, con analisi su intercettazioni e impronte.

La difesa di Alberto Stasi, accusato dell’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, sta lavorando a nuove consulenze tecniche e a una nuova indagine difensiva, come rivelato da un’inchiesta su La7. L’attività, condotta in forma riservata, potrebbe fornire elementi inediti per il processo. La Procura di Pavia, che ha chiuso le indagini il 28 settembre, ha inoltre avviato una revisione del processo di Stasi, che potrebbe essere celebrata a Brescia. La difesa ha presentato almeno tre consulenze tecniche, tra cui una rilettura delle intercettazioni di Andrea Sempio del 2017, un’analisi delle scarpe e della dinamica della camminata, e un nuovo accertamento genetico. La Procura generale, che ha analizzato le sentenze e la documentazione successivamente acquisita, valuta se tali elementi possano essere utilizzati a favore di Stasi senza coinvolgere Sempio, ancora indagato ma non processato.
Le nuove consulenze tecniche e il loro impatto
La difesa di Alberto Stasi ha avviato almeno tre consulenze tecniche, tra cui una rilettura critica delle intercettazioni di Andrea Sempio del 2017. Secondo quanto riferito, l’analisi è già stata completata e potrebbe fornire elementi inediti. Il secondo accertamento riguarda le scarpe e la dinamica della camminata di Stasi e Sempio, con particolare attenzione all’impronta della calzatura attribuita all’assassino. Il terzo lavoro è un nuovo accertamento genetico, che potrebbe rivelare nuovi dati rilevanti per il caso. La Procura generale, che ha analizzato le sentenze e la documentazione successivamente acquisita, valuta se tali elementi possano essere utilizzati a favore di Stasi senza coinvolgere Sempio, ancora indagato ma non processato.
La revisione del processo e il ruolo della giurisprudenza
La Procura generale, che ha analizzato le sentenze e la documentazione successivamente acquisita, valuta se esistano i presupposti per chiedere la revisione del processo di Alberto Stasi. Il criterio che guiderà la valutazione è sintetizzato nella frase: “Seguiremo la giurisprudenza”. La questione da valutare è se gli elementi raccolti nell’attuale indagine a carico di Sempio, come il Dna, la cosiddetta impronta 33 e gli elementi relativi ai suoi presunti soliloqui, possano essere utilizzati non per sostenere una responsabilità di Sempio, ma in funzione favorevole a Stasi. La Procura generale dovrà stabilire se tali dati possano assumere rilevanza ai fini di una possibile revisione della condanna di Stasi senza trasformare il procedimento in un processo nei confronti di una persona ancora sottoposta a indagine.
La chiusura delle indagini e il futuro del processo
La Procura di Pavia, che ha chiuso le indagini il 28 settembre, ha inoltre avviato una revisione del processo di Alberto Stasi, che potrebbe essere celebrata a Brescia. La Procura generale, che ha analizzato le sentenze e la documentazione successivamente acquisita, valuta se tali elementi possano essere utilizzati a favore di Stasi senza coinvolgere Sempio, ancora indagato ma non processato. La difesa di Stasi, che ha condotto una nuova indagine difensiva sull’omicidio di Chiara Poggi, ha sottolineato il carattere riservato dell’attività, che è “avvolta nel più assoluto riserbo e segretissima”. La questione da valutare è se gli stessi elementi possano eventualmente essere utilizzati non per sostenere una responsabilità di Sempio, ma in funzione favorevole a Stasi.
