Louis Dassilva: “Manuela mi ha accusato per difendere qualcuno”

Louis Dassilva, assolto per omicidio di Pierina Paganelli, parla in tv: accusa ex amante di proteggere qualcuno.

Louis Dassilva, assolto per omicidio, parla in tv dopo l'assoluzione e accusa ex amante di proteggere qualcuno
Louis Dassilva, assolto per omicidio, parla in tv dopo l’assoluzione e accusa ex amante di proteggere qualcuno

Un passo verso la libertà dopo 694 giorni

Louis Dassilva, assolto per l’omicidio di Pierina Paganelli, ha rilasciato la sua prima intervista televisiva dopo la sentenza. Dopo quasi tre mesi dall’assoluzione, l’uomo ha scelto la trasmissione “Ore 14” su Rai 2 per parlare apertamente. Dopo 694 giorni trascorsi in carcere, Dassilva ha espresso una sensazione di liberazione, raccontando di aver sentito una “presenza di luce” e un “peso che fino a quel momento era stato troppo”. L’intervista, condotta da Salvo Sottile, ha visto l’uomo ripercorrere i momenti più duri del processo, che lo ha visto unico imputato per la morte della 78enne uccisa a coltellate il 3 ottobre 2023 nel garage del condominio riminese di via del Ciclamino.

“Avevo tanta paura” ha ricordato Dassilva. “Se l’avvocato non mi avesse fatto segno non avrei compreso”. La liberazione, però, non ha cancellato le emozioni vissute durante il processo, che ha seguito con grande attenzione mediatica. La Corte d’Assise di Rimini lo ha assolto per insufficienza di prove, disponendo la scarcerazione immediata. Tuttavia, la Procura ha già reso nota l’intenzione di impugnare il verdetto davanti alla Corte d’Appello di Bologna, un passaggio che potrà avviarsi solo una volta pubblicate le motivazioni.

Accuse a Manuela Bianchi: protezione o verità?

Durante l’intervista, Dassilva ha rivolto un’accusa diretta all’ex amante Manuela Bianchi, nuora della vittima. La donna, a diciassette mesi dal delitto, aveva cambiato versione, sostenendo di averlo incrociato la mattina del ritrovamento del corpo e di aver ricevuto da lui un cenno per restare in silenzio. Dassilva ha respinto questa ricostruzione, ipotizzando che Manuela avesse motivi per proteggere qualcuno. “Se accusi una persona di una cosa così grave è perché o hai qualcosa da nascondere o stai proteggendo qualcuno”, ha affermato. L’uomo ha anche sottolineato che Manuela “sapeva benissimo che stava raccontando delle bugie”.

La relazione con Manuela era puramente fisica, ha chiarito Dassilva. “La persona che amo è mia moglie, Valeria Bartolucci, e siamo ancora insieme”. L’uomo ha anche ricordato le emozioni vissute nel momento dell’assoluzione, quando ha sentito “tanta paura” e ha avuto bisogno del segno del suo avvocato per comprendere la situazione. Nonostante la liberazione, il procedimento giudiziario non è ancora concluso. La difesa ha proseguito sostenendo l’estraneità totale di Dassilva ai fatti. La Procura, infatti, ha già reso nota l’intenzione di impugnare il verdetto davanti alla Corte d’Appello di Bologna. Il ricorso potrebbe avviarsi solo una volta pubblicate le motivazioni della sentenza. Dassilva, che ha rientrato al lavoro come metalmeccanico e convive con la moglie Valeria Bartolucci, ha espresso una parvenza di normalità, ma il caso giudiziario resta aperto.

Il processo ha durato nove mesi, con un’attenzione mediatica elevata. La Corte d’Assise di Rimini lo ha assolto per insufficienza di prove, ma la Procura ha già espresso l’intenzione di impugnare il verdetto. La sentenza di primo grado, emessa dalla giudice Fiorella Casadei, non è ancora stata depositata, e ai giudici è stata concessa una proroga di ulteriori 90 giorni rispetto alla scadenza originaria.

Il caso di Pierina Paganelli, uccisa a coltellate il 3 ottobre 2023 nel garage del condominio riminese di via del Ciclamino, ha visto Dassilva essere l’unico imputato. Le indagini portarono all’arresto, nel luglio 2024, di Louis Dassilva, vicino di casa della vittima e all’epoca amante di Manuela Bianchi. La difesa ha sostenuto l’estraneità totale di Dassilva ai fatti, e il processo ha seguito con grande attenzione mediatica.