Scuola, 2mila posti vacanti: entra in gioco l’esercito dei supplenti

Scuola in provincia di Padova: 2mila posti vacanti, supplenti in campo per coprire le mancanze.

Scuole in provincia di Padova con 2mila posti vacanti, supplenti in campo per coprire le mancanze
Scuole in provincia di Padova con 2mila posti vacanti, supplenti in campo per coprire le mancanze

Nelle scuole della provincia di Padova, a meno di una settimana dall’inizio dell’anno scolastico, sono quasi 2mila le cattedre vacanti. Si tratta di posti non assegnati in organico, che devono essere coperti da supplenti. L’effetto è un po’ ingannevole: se in tanti istituti manca una docenza di inglese, ad esempio, non significa che manchino altrettanti insegnanti. L’Ufficio scolastico territoriale ha reso noto l’elenco delle disponibilità, sul quale vengono assegnati gli incarichi per il nuovo anno scolastico.

Posti vacanti e supplenti in campo

Il prospetto comprende 1.937 posti a orario completo, ai quali si aggiungono 760 spezzoni, cioè incarichi con un numero di ore inferiore all’orario pieno. Una quota molto consistente, circa 750 posti, riguarda il sostegno. Ed entra in gioco l’esercito dei supplenti, necessari per coprire i posti che non risultano assegnati in organico all’avvio dell’anno. L’effetto è un po’ ingannevole: se in tanti istituti manca una docenza di inglese, ad esempio, non significa che manchino altrettanti insegnanti.

Per il Comune di Padova, invece, abbiamo 321 posti interi, dei quali 262 di sostegno e 59 per le materie curricolari. Ma il problema non è soltanto quello di trovare gli insegnanti mancanti. Le difficoltà derivano anche dal fatto che le ore non si trovano sempre nella stessa scuola. È il caso dei cosiddetti “spezzoni”, le disponibilità con un orario ridotto che possono essere accorpate per formare un incarico più consistente.

La pratica dei spezzoni rende più complessa l’organizzazione dell’orario.

Organico e popolazione scolastica

La popolazione scolastica della provincia di Padova è complessivamente 98 mila alunni: 4.600 all’infanzia, 32 mila alla primaria, 23.200 alle scuole medie e 38.200 alle scuole superiori. Una popolazione distribuita in 99 istituti, tra cui 60 del primo ciclo e 36 scuole secondarie di secondo grado. Sul fronte degli organici, sono 8.650 i docenti di posto comune, cioè gli insegnanti delle diverse discipline. A questi si aggiungono 2.800 posti di sostegno e 61 docenti educativi nei convitti. È dentro questo quadro che si inseriscono le quasi duemila disponibilità per le supplenze, necessarie per coprire i posti che non risultano assegnati in organico all’avvio dell’anno. Come detto, per la provincia di parla di 1.937 posti “interi” disponibili per le supplenze in provincia di Padova, oltre a 760 “spezzoni”.

La situazione è particolarmente frequente per alcune discipline, come il sostegno, l’inglese e l’educazione fisica.

Una pratica tutt’altro che agevole, specie se il docente aveva dato la preferenza ad una sede relativamente vicino casa e poi, dovendo accumulare ore, si trova a coprirne anche in sedi molto distanti. Il risultato è che un docente può ritrovarsi titolare di poche ore in una scuola e doverne completare altre in un secondo, o persino in più istituti. C’è chi riprende già l’8 settembre. La data ufficiale d’inizio, come detto, è fissata per il 10 settembre ma in realtà fa eccezione tutto l’undicesimo istituto comprensivo, che riaprirà i battenti già martedì 8, con due giorni di anticipo. La scelta riguarda tutti i suoi plessi: le primarie Manin, Zanibon, Randi e Valeri e la scuola media Vivaldi, nelle due sedi di via Moro e via Chieti. I due giorni saranno recuperati durante le vacanze di Carnevale.