Lapo Elkann: «Non ho mai avuto contatti con Epstein, inaccettabile l’associazione del mio nome»
Lapo Elkann replica alle accuse di associazione con Jeffrey Epstein, sottolineando di averlo incontrato solo due volte.

Il gruppo finanziario italiano, attraverso Lapo Elkann, ha reso pubblica una nota in cui chiarisce la sua posizione in merito alle recenti accuse di associazione con il finanziere statunitense Jeffrey Epstein, noto per i suoi legami con il traffico di bambini e abusi sessuali. L’imprenditore ha sottolineato che non ha mai avuto contatti diretti con Epstein, affermando di averlo incontrato solo due volte, in contesti distinti e non rilevanti per un qualsiasi rapporto personale o professionale. L’obiettivo della nota è di distogliere l’attenzione da eventuali accuse non fondate e di difendere la propria reputazione.
Contesti e incontri con Epstein
Lapo Elkann ha specificato che il primo incontro con Epstein si è svolto a New York, durante un evento pubblico in cui era presente Henry Kissinger, un ex segretario di Stato statunitense. Il secondo incontro, invece, si è tenuto a Roma, in un contesto legato a un appuntamento di business relativo a Brasilinvest. L’imprenditore ha sottolineato che, come facilmente verificabile negli archivi pubblici, non esiste alcuna corrispondenza diretta tra lui e Epstein, né alcun legame che possa giustificare l’associazione del suo nome a quello del finanziere pedofilo. Non ho mai avuto contatti diretti con Epstein, ha sottolineato Elkann, che ha ritenuto inaccettabile l’uso del suo nome per associarlo a un caso così grave. L’imprenditore ha inoltre espresso la sua disponibilità a collaborare con le autorità competenti, garantendo la propria disponibilità a fornire ogni elemento utile per chiarire eventuali dubbi.
Impegno sociale e sensibilità verso le vittime
L’imprenditore ha inoltre sottolineato il proprio impegno sociale, in particolare attraverso la Fondazione Laps, che promuove iniziative rivolte alle persone più vulnerabili, con un focus specifico su donne e bambini vittime di violenza. «Impegno che, spiega l’imprenditore, porta avanti da anni», ha scritto. L’impegno sociale e la sensibilità verso le vittime di violenza sono quindi elementi chiave del suo discorso, che cerca di mettere in luce la sua posizione di imprenditore responsabile e attento alle problematiche sociali.
Ho incontrato Epstein solo due volte, ha aggiunto Elkann, che ha sollevato un dubbio sul motivo per cui il suo nome sia stato associato a quello di Epstein, sottolineando che «mi chiedo se l’utilizzo del mio nome non derivi dalla volontà di distogliere l’attenzione da altri». La procura di Roma, intanto, ha aperto un’inchiesta per verificare se cittadini italiani all’estero o persone che abbiano agito sul territorio italiano possano essere coinvolti in casi di violenza sessuale, in relazione ai cosiddetti “Epstein Files”.
La nota di Elkann arriva mentre la Procura di Roma ha aperto formalmente un fascicolo sugli Epstein Files per l’ipotesi di violenza sessuale. Nei giorni scorsi i magistrati hanno inviato una rogatoria al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per ottenere la documentazione relativa al caso, compresi gli atti che non sono ancora stati resi pubblici. L’obiettivo è chiarire eventuali legami tra italiani e il caso Epstein, anche se non è ancora emerso alcun nome specifico.
