Cpac Italy, i conservatori USA a Roma per rafforzare i rapporti con l’Italia

I conservatori americani visitano Roma per rafforzare i rapporti con l’Italia e il centrodestra.

Delegazione americana a Roma per incontri con partiti italiani, con focus su relazioni e conservatorismo
Delegazione americana a Roma per incontri con partiti italiani, con focus su relazioni e conservatorismo

Il 6 settembre, a Roma, si svolgerà una cena a porte chiuse tra esponenti italiani, europei e americani, in un contesto di crescente attenzione verso il conservatorismo e le relazioni transatlantiche. La delegazione della Conservative Political Action Conference (Cpac), organizzazione americana che rappresenta i conservatori, ha scelto la capitale italiana come sede per presentare ufficialmente il progetto del Cpac Italy e avviare il confronto con il mondo conservatore italiano ed europeo. L’obiettivo, spiegato da Francesco Giubilei, presidente del think tank che ha ospitato la conferenza, è costruire un Cpac italiano il più possibile istituzionale, in vista della grande convention che dovrebbe svolgersi nel 2027, dopo le elezioni politiche.

Un laboratorio del conservatorismo europeo

L’Italia è vista come uno dei laboratori più interessanti del conservatorismo europeo, grazie al ruolo di Giorgia Meloni, leader del centrodestra e attiva partecipante alle conferenze del Cpac. “L’Italia è un Paese molto speciale”, ha sottolineato Marcel Kaminstein, esponente vicino all’amministrazione Trump, invitando gli italiani a difendere storia, tradizioni e cultura. L’obiettivo del Cpac è rafforzare i rapporti tra il mondo conservatore americano e quello italiano, creando un ponte tra le due sponde dell’Atlantico. La delegazione americana ha anche sottolineato l’importanza di un approccio che non trasformi il Cpac in qualcosa di estraneo alla realtà italiana. “La sfida è trovare una formula capace di adattarsi al contesto italiano”, ha spiegato Matt Schlapp, presidente del Cpac, che ha sostenuto personalmente l’idea di portare il Cpac a Roma. L’iniziativa ha trovato un sostegno anche da parte di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, che condividono diversi valori cari al Cpac.

La dipendenza dall’energia esterna è vista come una “fantasia”

“Possiamo alimentare le nostre economie con le nostre risorse energetiche?”, ha osservato Schlapp, definendo una “fantasia” l’idea di poter continuare a dipendere dall’energia proveniente dall’estero. “La dipendenza dall’energia russa e la mancanza di infrastrutture adeguate – ha spiegato – hanno creato problemi che oggi l’Europa si trova a dover affrontare”. Il discorso è tornato sull’Italia e sulla decisione di portare qui il Cpac, con un focus su questioni concrete come l’indipendenza energetica e il rapporto con la Russia.

Un dialogo aperto e inclusivo

Non è stato incluso nel gruppo di interlocutori Roberto Vannacci, che, a prescindere dai risultati futuri, “non è né atlantista, né conservatore”, ha sottolineato Giubilei. Per ora, Vannacci rimane fuori dal giro, ma il dialogo tra il Cpac e il centrodestra italiano continua. L’obiettivo degli organizzatori non è esercitare un’influenza sulla politica europea, ma rispondere a una richiesta di confronto su idee comuni. La delegazione americana si tratterrà a Roma fino al 6 settembre, in vista della convention del 2027, che dovrebbe svolgersi dopo le elezioni politiche.

La delegazione americana si tratterrà a Roma fino al 6 settembre, così da sondare il terreno in vista della grande convention, che dovrebbe svolgersi nel prossimo anno, dopo le elezioni politiche. AI leader di Fdi, Lega e Forza Italia è stato recapito l’invito per la cena a porte chiuse di domani, domenica 6 settembre, alla quale parteciperanno esponenti italiani, europei e americani. “Per noi è importante che il Cpac abbia una visione occidentale, capace di tenere insieme il mondo americano e quello europeo, nella fattispecie italiano”, ha spiegato Giubilei.

La delegazione americana ha anche sottolineato l’importanza di un approccio che non trasformi il Cpac in qualcosa di estraneo alla realtà italiana. “La sfida è trovare una formula capace di adattarsi al contesto italiano”, ha spiegato Schlapp, che ha sostenuto personalmente l’idea di portare il Cpac a Roma. L’iniziativa ha trovato un sostegno anche da parte di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, che condividono diversi valori cari al Cpac.