Belfiori, tenente dell’Aeronautica: «Vogliono abbattere Vannacci, fuori dal servizio faccio ciò che voglio»

Tenente dell’Aeronautica Belfiori: indagine su Futuro Nazionale strumentale per colpire Vannacci.

Tenente dell'Aeronautica Belfiori a Verona, parla dell'indagine su Futuro Nazionale e della sua vicinanza al generale Vannacci
Tenente dell’Aeronautica Belfiori a Verona, parla dell’indagine su Futuro Nazionale e della sua vicinanza al generale Vannacci

Il tenente dell’Aeronautica Antonsergio Belfiori, originario di Cagliari e in servizio all’aeroporto militare di Villafranca di Verona, ha rifiutato l’idea di essere un militare in politica. «Vogliono solo abbattere il generale, fuori dal servizio faccio ciò che voglio», ha detto in un’intervista a Verona, in cui ha spiegato la sua posizione rispetto all’indagine avviata dalla Procura militare di Roma. L’obiettivo dell’indagine, coordinata dal procuratore Marco De Paolis, è verificare eventuali fatti a carico di persone soggette alla giurisdizione militare, in relazione alla presenza di militari in Futuro Nazionale, partito del generale Roberto Vannacci. Belfiori, che è anche segretario nazionale del sindacato Siam, ha chiarito che non è un membro del partito, ma ha fondato un comitato elettorale a marzo scorso, aderendo al progetto politico del generale.

Indagine strumentale per colpire Vannacci

Belfiori ha definito l’indagine come «strumentale», sostenendo che miri a colpire Vannacci. «L’obiettivo è sempre lo stesso: abbattere il generale. Ma non ci riusciranno», ha aggiunto. L’indagine, avviata su un esposto del Sindacato dei Militari, ha come obiettivo verificare eventuali fatti a carico di militari che partecipano a Futuro Nazionale. Belfiori ha sottolineato che non ha alcun incarico nel partito, ma ha semplicemente creato un comitato elettorale, senza coinvolgere la sua attività sindacale o il suo lavoro come militare. «Ho sempre agito a titolo personale e mai in uniforme, comunque lontano dal contesto militare», ha spiegato.

Il tenente ha anche sottolineato che la sua vicinanza al generale Vannacci è nata dopo aver letto il suo manifesto e il libro. «Personalmente concordo con tutto ciò che dice», ha detto, ma ha chiarito che non c’è alcun legame tra il suo lavoro e la sua attività politica. «Fuori dal servizio faccio ciò che voglio», ha concluso, rafforzando la sua posizione di militare che non rinuncia alla vita politica.

La vicinanza alla Russia non è fake news

Belfiori ha anche commentato la presunta vicinanza di Futuro Nazionale alla Russia, definendola «una comic news». «La vicinanza alla Russia non è nemmeno una fake news», ha detto, sottolineando che la sua posizione non ha alcun legame con il suo lavoro o con la sua attività sindacale. Ha inoltre riferito che un esponente dei Cinque Stelle aveva minacciato un’interrogazione parlamentare dopo la costituzione del comitato. «Questo significa che ci temono», ha concluso. Belfiori ha anche sottolineato che ci sono migliaia di militari italiani che fanno politica in amministrazioni locali, rispettando le regole e non presentandosi mai come militari.

«Perché chi indossa una divisa non dovrebbe partecipare alla vita politica del Paese?», ha chiesto un giornalista. Belfiori ha risposto: «Ci sono migliaia di militari italiani che fanno politica nelle amministrazioni locali ma non solo. Lo si fa rispettando le regole, cioè senza mai presentarsi come militari. Questa indagine è strumentale». Non esiste una regola che vieti ai militari di partecipare alla vita politica, ha sottolineato. La vicinanza alla Russia non è una fake news, ma una comic news, ha aggiunto, rafforzando la sua posizione di militare che non rinuncia alla vita politica.