Pordenone: bacheche dei necrologi rimosse, quartieri in rivolta per la mancanza di spazi di ricordo
Pordenone: bacheche dei necrologi rimosse, quartieri in rivolta per la mancanza di spazi di ricordo

Nel quartiere di Villanova, a Pordenone, la rimozione improvvisa delle bacheche dove venivano affissi i necrologi ha suscitato una reazione di protesta da parte della popolazione più anziana. L’assenza di questi spazi, tradizionalmente utilizzati per condividere notizie di morte e ricordare i defunti, ha suscitato preoccupazione e disapprovazione. La consigliera comunale Alessandra Del Ben ha espresso la sua preoccupazione, dichiarando che la rimozione di un punto di riferimento ha creato un vuoto per gli anziani, che si ritrovano privi di un luogo per condividere ricordi e sentimenti. La motivazione fornita per questa decisione, ovvero una questione di decoro, è stata considerata insufficiente e poco sensibile.
Un cambiamento che tocca la memoria collettiva
Le bacheche dei necrologi, affisse su colonne, muri autorizzati o in punti di aggregazione, erano un elemento familiare del paesaggio visivo cittadino. Questi spazi, spesso utilizzati per mantenere vivo il senso di comunità, sono stati progressivamente smantellati in un contesto di riorganizzazione urbana che punta a una immagine più ordinata e moderna. Tuttavia, per molti residenti, questa scelta ha rappresentato una perdita di un elemento culturale e sociale. La rimozione ha colto alla sprovvista i cittadini, che si sentono privati di un angolo di quartiere percepito come luogo di confronto e ricordo.
Stessa sorte, seppur con dettagli ancora da verificare nel perimetro urbano, a Vallenoncello, dove la rimozione ha colto alla sprovvista i residenti. Il paesaggio urbano ha le sue regole, i suoi silenzi e le sue abitudini. A Pordenone, da sempre, camminare lungo le strade significa imbattersi in un codice condiviso di vicinanza e lutto. La consigliera Del Ben ha sottolineato che prima di compiere azioni di riorganizzazione, è necessario conoscere le dinamiche e le esigenze dei quartieri. La sua intenzione è di portare l’argomento al sindaco Alessandro Basso, per chiedere maggiore trasparenza e dialogo con i cittadini.
Un dibattito tra generazioni e valori
La decisione di rimuovere le bacheche ha suscitato un dibattito tra generazioni. Mentre le nuove generazioni, cresciute con lo smartphone, potrebbero non necessitare di questi spazi fisici per condividere ricordi, per gli anziani, che vivono la vita quotidiana con le rughe e gli acciacchi, questi punti di riferimento rappresentano un legame con il passato. La rimozione di questi spazi potrebbe voler dire non dare più spazio all’ultimo saluto, a conversazioni che ricordano una vita perduta. La domanda che molti si pongono è diretta: le epigrafi funebri sono davvero così antiestetiche da giustificare la loro cancellazione? La risposta, per ora, resta aperta.
La scelta di rimuovere le bacheche dei necrologi si inserisce in un contesto più ampio di restyling urbano, che include abbellimenti di arredo, nuove vie e una maggiore attenzione alla mobilità. Tuttavia, questa scelta ha suscitato reazioni forti, soprattutto nei quartieri periferici e nei luoghi di aggregazione popolare. La sensibilità sociale, in particolare nei confronti degli anziani, si scontra con l’idea di un decoro puramente estetico. La rimozione di questi spazi ha creato un vuoto per gli anziani, che si ritrovano privi di un luogo per condividere ricordi e sentimenti. La domanda che in molti si pongono, a Villanova e Vallenoncello, è diretta e provocatoria: le epigrafi sono davvero così antiestetiche da giustificare la loro cancellazione dallo spazio pubblico?
