Riforme e provvedimenti in 4 anni: i numeri della XIX legislatura

La XIX legislatura ha visto approvare circa 300 provvedimenti, con un focus su sicurezza, fisco e riforme istituzionali.

Parlamento italiano in sessione, con membri di Camera e Senato che esaminano provvedimenti legislativi
Parlamento italiano in sessione, con membri di Camera e Senato che esaminano provvedimenti legislativi

La XIX legislatura, avviata il 13 ottobre 2022 e a un soffio dal compiere il quarto anno, ha visto approvare circa 300 provvedimenti, con un focus su temi come sicurezza, fisco, immigrazione e riforme istituzionali. La maggior parte dei provvedimenti è stata di iniziativa governativa, con un’attenzione particolare al fronte della sicurezza, dove si sono sviluppati numeri significativi. Tra i primi provvedimenti approvati figurano il decreto Rave, i decreti Sicurezza, i decreti Caivano e Cutro, nonché l’introduzione di nuove tipologie di reato. La riforma fiscale, con modifiche strutturali e riduzione del carico fiscale, è stata un altro tema centrale, con l’introduzione della Flat tax per i lavoratori autonomi e la riduzione degli scaglioni di reddito da 4 a 3.

Leggi e giustizia: un focus su temi sensibili

La legislatura ha visto approvare numerose leggi, tra cui la Legge Roccella-Piantedosi, che introduce misure di prevenzione per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica, e l’introduzione del reato di Femminicidio. Il provvedimento è stato approvato in via definitiva il 25 novembre 2025. La Corte costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità di alcune disposizioni, come quelle relative alla maternità surrogata come reato universale. Il governo ha anche trasmesso un disegno di legge per la determinazione dei Livelli essenziali delle prestazioni e ha approvato gli schemi di intese preliminari con le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto.

Riforme istituzionali e referendum: un percorso complesso

Le riforme istituzionali hanno seguito un percorso diverso: alcune sono state approvate rapidamente, altre hanno visto un iter articolato, e alcune sono destinate a non vedere mai la luce. Il provvedimento sul premierato, inserito nel programma di governo, è stato congelato in commissione alla Camera dopo essere stato licenziato dal Senato il 18 giugno 2024. La riforma sulla separazione delle carriere, invece, è stata bocciata dal referendum svoltosi il 22 e 23 marzo. Il governo ha anche avviato la riforma della legge elettorale, approvata in prima lettura alla Camera e ora all’esame del Senato.

Il Piano Mattei, una strategia di cooperazione e partenariato energetico con i Paesi africani, è stato uno dei provvedimenti più significativi. La legislatura ha visto anche il superamento del Reddito di cittadinanza, sostituito dall’Assegno di Inclusione (AdI) e dal Supporto per la Formazione e il Lavoro (Sfl). Inoltre, il governo ha trasmesso un disegno di legge per la determinazione dei Livelli essenziali delle prestazioni e ha approvato gli schemi di intese preliminari con le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto.

Nonostante l’intensità dell’attività legislativa, la XIX legislatura ha visto anche alcuni momenti di tensione e di incertezza, come il referendum sulla separazione delle carriere e le modifiche al provvedimento sulla violenza sessuale sul consenso libero. La legislatura, però, ha visto anche alcuni successi, come la Legge Roccella-Piantedosi e la riforma fiscale, che hanno segnato un passo avanti nel dibattito politico e sociale.