Milano, Maran lancia un libro per una città che sa far restare chi la sceglie
Maran presenta un libro per un futuro diverso per Milano, con proposte su crescita e coesione sociale.

Milano, 3 settembre 2026 – Dopo quindici anni di trasformazioni, la città deve imparare a far restare chi la sceglie. È questa la tesi al centro del libro “La nuova missione di Milano. Crescere e restare. Una nuova idea di città per l’Europa”, scritto da Pierfrancesco Maran, europarlamentare e ex assessore di Palazzo Marino. Il volume, distribuito gratuitamente durante la Festa dell’Unità e in alcune edicole, propone un futuro diverso per Milano, in cui la crescita non si limita all’attrazione di nuove persone, ma si traduce in opportunità concrete per chi sceglie di vivere e lavorare in città.
Una città che sa far restare
Maran sottolinea che Milano è tornata a essere una grande città europea, capace di attrarre investimenti, imprese e innovazione. Tuttavia, la sfida ora è diversa: “Milano ha imparato ad attrarre il mondo. Ora deve imparare a far restare chi ci è nato e chi la sceglie”, scrive nel libro. L’obiettivo è continuare a crescere, ma in modo che lo sviluppo si traduca in qualità della vita, opportunità e possibilità di costruire un futuro in città. La riflessione nasce anche dal percorso di “Milano Ti Ascolto”, un’iniziativa attraverso la quale Maran ha raccolto proposte, problemi e esperienze direttamente da cittadini, associazioni e esperti.
Un’idea di città metropolitana
Una delle proposte centrali del libro è l’idea di superare i confini amministrativi del Comune di Milano e costruire una città metropolitana più aderente alla realtà urbana esistente. Maran sostiene che istituzioni e politiche pubbliche devono adeguarsi a una Milano che, nei fatti, si estende ben oltre i confini comunali e vive quotidianamente di relazioni con l’intero territorio circostante. L’europarlamentare, che ha trascorso tredici anni nell’amministrazione comunale e oggi opera a Bruxelles, spiega che il confronto con altre città europee ha reso evidente la necessità di un approccio più ampio e integrato.
Il libro affronta numerosi temi, tra cui casa, salari, sicurezza, intelligenza artificiale, transizione energetica e mobilità. Nella parte finale, Maran presenta venti proposte concrete per alimentare il dibattito sul futuro della città, dal trasporto pubblico all’energia, dalla tecnologia alla qualità dello spazio urbano. Inoltre, il volume entra nel dibattito politico in vista delle prossime elezioni comunali, con Maran che si schiera a favore delle primarie per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra. La politica non deve chiudersi in sé stessa. Milano ha dimostrato che si possono fare primarie aperte alla città e non soltanto ai militanti.
La prefazione del libro è firmata da Alessandro Capelli, segretario del Pd Milano Metropolitana. “Per disegnare il futuro di Milano serve uno sguardo d’insieme, capace di fondere la memoria dei nostri valori con il coraggio di dare risposte nuove a un mondo stravolto”, scrive Capelli. La proposta complessiva di Maran è quella di una Milano che resti aperta, internazionale e innovativa, ma che misuri sempre di più il proprio successo sulla capacità di offrire alle persone la possibilità non solo di arrivare, ma anche di restare.
La nuova missione di Milano non è solo un progetto, ma un invito a costruire un futuro condiviso. Il libro, distribuito gratuitamente, rappresenta un dibattito aperto su come la città possa crescere e restare, coinvolgendo tutti i cittadini, le istituzioni e le realtà locali. Maran, con la sua esperienza in amministrazione e a Bruxelles, propone un modello di città che non si limita ai confini comunali, ma si estende a un’idea di metropoli moderna, inclusiva e sostenibile.
