Caldo estremo in arrivo: tre città in bollino arancione a settembre 2026
Caldo estremo in arrivo: tre città in bollino arancione a settembre 2026

La fine dell’estate non sembra concedere tregua al caldo, con tre città – Bari, Brescia e Campobasso – che registrano temperature agostane e vengono colpite dal bollino arancione. Il caldo persiste in tutta Italia, con 18 città in pre-allerta e solo sei centri che mantengono il bollino verde. L’ondata di calore si protrae anche nel weekend, con un livello 2 di allerta per le ondate di calore. La situazione si intensifica dopo una lieve discesa dei termometri prevista per venerdì 4 settembre, che non ha fermato la tendenza al riscaldamento.
Temperature estreme in molte città
A Campobasso, i dati climatici storici indicano una temperatura che a settembre degli scorsi anni era compresa tra i 14 e i 22 gradi, mentre per il 2026 rovente la media si aggira tra i 18 e i 32 gradi. Bari e Brescia hanno registrato un aumento delle temperature medie settembrine, passando dai 17-25 gradi degli scorsi anni a una media di 22-32 gradi. Il bollettino del ministero della Salute segnala un livello di pre-allerta per 18 città tra le 27 monitorate, con temperature elevate che coinvolgono diverse regioni, da nord a sud.
Le temperature rimangono elevate in molte città, tra cui Ancona, Bologna, Bolzano, Cagliari, Catania, Firenze, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino e Verona. La tregua del primo weekend di settembre si è limitata a Civitavecchia, Frosinone, Genova, Trieste, Venezia e Viterbo. Anche questo weekend i condizionatori rimarranno accesi nelle case di molti italiani, con un caldo che non sembra concedere tregua.
Impatto sulle attività quotidiane
Il caldo estremo ha già causato preoccupazioni in diverse aree, con sindaci che hanno chiesto di posticipare le lezioni scolastiche per proteggere la salute degli studenti. I medici hanno espresso preoccupazioni per l’impatto del caldo sull’organismo, con un aumento del rischio di sforamenti termici e altre condizioni legate al caldo. La situazione richiede attenzione e misure preventive per tutelare la salute pubblica. La persistenza del caldo estremo ha reso necessario un monitoraggio costante e l’adozione di misure di protezione per la popolazione. La situazione non sembra destinata a migliorare nei prossimi giorni, con un’ulteriore ondata di calore prevista per il weekend. La comunità deve rimanere vigilante e adottare comportamenti che riducano l’impatto del caldo sull’ambiente e sulla salute. La stagione estiva, pur essendo giunta al termine, sembra non voler concedere tregua al caldo, con conseguenze che potrebbero essere significative per la popolazione italiana.
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